1. Home
  2. Salute
  3. Dove mi curo

Laringoscopia: cos'è, in cosa consiste e a chi è consigliata

La laringoscopia è un esame che serve a indagare alcune problematiche legate alla gola: ecco come si effettua e quanto costa

Dove mi curo

Con l’aumento dell’inquinamento atmosferico, specialmente nelle grandi città, alcune parti del corpo come il naso, la gola e la bocca sono sempre più soggette a infiammazioni e altre patologie come il mal di gola e la tosse. Per questo motivo sono in crescita negli ultimi anni le richieste di laringoscopie, un esame medico noto anche come fibrolaringoscopia, che permette di analizzare le vie respiratorie.

Questo intervento di controllo prevede l’utilizzo di varie tecniche, può essere più o meno doloroso e non sempre richiede l’anestesia.

Laringoscopia: cos’è e come funziona

Le vie respiratorie sono collegate con l’esterno attraverso la laringe, un condotto che mette in comunicazione la trachea con la gola e la bocca. È costituita da muscoli, strati cartilaginei e legamenti, che le consentono di muoversi con una certa elasticità. Ciò aiuta a svolgere vari compiti come:

  • respirare, spingendo l’aria giù fino ai polmoni,
  • impedire al cibo e altri corpi estranei di penetrare all’interno,
  • far vibrare le corde vocali per permetterci di parlare, tramite la modulazione d’aria.

Nel caso di problemi alla laringe, come ad esempio infiammazioni delle corde vocali, della trachea o patologie della gola è necessario monitorare da vicino il condotto. Per farlo si esegue la laringoscopia, un esame che consente di valutare da vicino il problema, grazie all’inserimento di una microcamera nella laringe, attaccata a un tubo flessibile da spingere attraverso la gola o direttamente dalle narici. Si tratta in genere di un esame poco invasivo, nonostante sia considerato piuttosto fastidioso.

La laringoscopia può essere realizzata senza anestesia o con un piccolo trattamento locale, dura pochi minuti e viene effettuata in ambulatorio o in ospedale. In alcune situazioni particolari è impiegata per l’applicazione di terapie, tuttavia nella maggior parte dei casi rimane uno strumento di analisi e monitoraggio del condotto. Non presenta nessuna controindicazione specifica per una persona in salute, tuttavia soggetti affetti da patologie respiratorie come la rinite allergica devono ricevere un trattamento differenziato.

Laringoscopia: tipologie e caratteristiche principali

Esistono varie tecniche per la laringoscopia, tra le quali il medico può scegliere quella più adatta alle esigenze del paziente. Le due metodologie principali sono quella diretta e indiretta.

La laringoscopia indiretta non è un vero e proprio esame, infatti consiste nell’inserimento nella gola di un piccolo specchietto, con il quale il medico può analizzare da vicino il condotto. Non prevede nessun tipo di applicazione, dura pochi istanti e non permette alcune trattamento terapeutico, per questo viene utilizzata spesso per la laringoscopia delle corde vocali.

La laringoscopia diretta invece, si basa sull’utilizzo del laringoscopio a fibre ottiche, un tubo flessibile che presenta una microcamera nella parte anteriore, con un diametro solitamente di meno di 4 millimetri. Il laringoscopio viene introdotto lentamente nella laringe, quasi sempre dalla bocca del paziente, che deve rimanere aperta per tutta la durata dell’esame, consentendo al medico di analizzare nel dettaglio la gola, le corde vocali e tutta la laringe fino alla trachea.

In alcuni casi viene eseguita una laringoscopia dal naso, a seconda delle esigenze mediche e tecniche.

Le immagini riprese dalla telecamera vengono trasmessa su uno schermo, da quale lo specialista può effettuare la sua diagnosi o richiedere esami più approfonditi e dettagliati. Alcuni laringoscopi sono dotati di microscopiche pinze, che permettono di prelevare dei campioni di tessuto per effettuare analisi di laboratorio, ovvero la biopsia, come succede per l’agoaspirato alla tiroide. I laringoscopi di ultima generazione, i modelli più avanzati nel settore, consentono di eseguire anche piccoli interventi, tuttavia sono delle attrezzature mediche ancora poco diffuse.

Infine esiste un particolare tipo di laringoscopia realizzata con un tubo rigido, un esame estremamente invasivo utilizzato soltanto quando strettamente necessario, chiamata laringoscopia in sospensione. Questi interventi di controllo e monitoraggio vengono eseguiti dall’otorinolaringoiatra, un medico specializzato nelle patologie legate al naso, alla bocca e alle orecchie, che colpiscono con sempre maggiore frequenza sia persone adulte che bambini.

Quando bisogna fare la laringoscopia

La necessità o meno di sottoporsi a un esame di laringoscopia dipende dall’otorinolaringoiatra.

Esistono diversi casi piuttosto comuni in cui viene richiesta, tra cui ad esempio i dolori cronici alle orecchie o alla gola, fischi e acufeni o altre imperfezioni dell’udito, perdite della voce e raucedini, dolori di natura traumatica in seguito a incidenti e infortuni, malattie alle vie respiratorie, problemi alle corde vocali, ostruzioni parziali dei condotti, infiammazioni delle pareti, difficoltà nella deglutizione della saliva, oppure un’eccessiva formazione di mucose.

Come abbiamo accennato precedentemente, in alcuni casi può essere richiesta per raccogliere dei campioni, quindi per effettuare una vera e propria biopsia. Ciò è abbastanza comune nei tumori della laringe, delle corde vocali e per interventi di microchirurgia alle vie respiratorie. Ovviamente una laringoscopia normale di controllo viene effettuata in pochi minuti, senza anestesia e permette di ritornare a casa subito dopo l’esame, mentre interventi più invasivi richiedono l’anestesia generale e il ricovero ospedaliero.

Quanto costa l’esame di laringoscopia?

Solitamente la laringoscopia viene eseguita in ospedale o ambulatorio, perciò è un esame coperto dal Servizio Sanitario Nazionale, che lo rimborsa attraverso il ticket. Tuttavia può essere realizzato anche privatamente, con un prezzo che può andare dai 50 ai 150€, a seconda del tipo di intervento e della tecnica utilizzata dall’otorinolaringoiatra.

In media, il costo della laringoscopia a fibre ottiche è di 70€, in assoluto la più utilizzata per il controllo della laringe e anche la meno invasiva, che non presenta particolari controindicazioni né prima né dopo l’esame. Nonostante sia un controllo di routine, infatti la laringoscopia non è dolorosa e non prevede spesso nessun tipo di anestesia, è consigliabile rivolgersi soltanto a strutture certificate e medici otorinolaringoiatri esperti.

Bisogna sempre prestare attenzione alle esigenze dei pazienti, considerare potenziali complicazioni e garantire un ambiente sterile e perfettamente adatto al trattamento, specialmente per quanto riguarda la laringoscopia in sospensione e i soggetti particolarmente sensibili o affetti da patologie preesistenti, come il setto nasale deviato.

Potrebbero interessarti anche