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Ipermetropia: sintomi, cause principali e cure

L'ipermetropia non consente di mettere a fuoco gli oggetti vicini e può spesso essere confusa con altri difetti della vista. Ecco quali sintomi, cause e cure sono correlati

Ottica

L’ipermetropia è un difetto della vista che si ha quando i raggi luminosi vengono focalizzati al di là della retina, facendo vedere in maniera più sfocata gli oggetti vicini. Generalmente, causa dell’ipermetropia è la presenza di un bulbo oculare corto, e si parla di ipermetropia assiale, ma il fenomeno può essere legato anche ad altre condizioni.

Vediamo in quest’articolo come si manifesta il difetto visivo dell’ipermetropia, come diagnosticarlo e quali sono le cure possibili.

Come si manifesta l’ipermetropia?

L’ipermetropia, che come detto si manifesta in una difficoltà di messa a fuoco degli oggetti vicini, di solito non viene avvertita come un vero e proprio disturbo dal paziente, in quanto in maniera del tutto naturale l’occhio può essere in grado di riportare l’immagine sulla regione centrale della retina, correggendo il difetto con la cosiddetta “accomodazione”. Ciò avviene nei primi stadi e in particolare nei più giovani, tuttavia l’avanzare dell’età rischia di peggiorare la condizione di ipermetropia e rende necessario l’utilizzo di appositi dispositivi correttivi.

Cause dell’ipermetropia

Il difetto visivo dell’ipermetropia può avere cause differenti:

  • bulbo oculare più corto della norma;
  • minor potere rifrangente di cornea e cristallino;
  • diminuzione della densità ottica del cristallino.

Tutte queste condizioni generano il problema della visione sfocata da vicino, che richiede un intervento correttivo mediante occhiali o lenti a contatto.

Similitudini tra l’ipermetropia e altri difetti visivi

L’ipermetropia può spesso essere confusa con la presbiopia: la difficoltà nel mettere a fuoco gli oggetti vicini è infatti un problema comune a entrambe le condizioni, tuttavia esistono alcune differenze importanti.

In primis, la presbiopia si verifica dopo i 40 anni, mentre l’ipermetropia è un difetto visivo che compare già in giovane età; inoltre, la presbiopia si amplifica in condizioni di scarsa illuminazione.

È facile comprendere invece le differenza tra ipermetropia e miopia e tra ipermetropia e astigmatismo: se l’occhio ipermetrope ha difficoltà a focalizzare gli oggetti più vicini, il miope si trova nella condizione esattamente opposta, che rende problematica la visione degli oggetti lontani. L’astigmatismo, invece, è dovuto a un difetto della cornea e si manifesta con la difficoltà a mettere a fuoco sia gli oggetti vicini che quelli lontani.

Si tratta in ogni caso di difetti tutti correggibili con appositi occhiali o lenti, come le lenti toriche nel caso degli astigmatici, che andranno a compensare in maniera adeguata la condizione riscontrata in occasione della visita oculistica.

Come si diagnostica e come si corregge l’ipermetropia

L’ipermetropia può essere misurata attraverso una visita da un oculista, che attraverso specifici test visivi potrà evidenziare la natura del disturbo e la gravità, quantificata in diottrie, dello stesso. Una volta effettuata la misurazione si potrà procedere all’acquisto di occhiali e lenti a contatto in grado di compensare il difetto e di favorire la messa a fuoco da parte del soggetto ipermetrope.

La correzione avviene in particolare con lenti sferiche di potenza positiva, che permettono di far convergere i raggi luminosi in un punto in modo da riportare l’immagine a fuoco sulla retina. Nei casi più gravi, si può inoltre intervenire anche chirurgicamente mediante laser a eccimeri.

È inoltre importante notare che quando l’ipermetropia colpisce il bambino, aumenta il rischio di ambliopia (occhio pigro) e strabismo, dovuto al fatto che il cervello può essere portato a ignorare le immagini che arrivano al cervello in maniera sfocata. In questi casi è fondamentale ricorrere a lenti convergenti per la correzione tempestiva del problema.

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