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Incontinenza urinaria: come affrontare questo problema

L'incontinenza urinaria è una condizione debilitante che colpisce sia uomini che donne, e non per forza in età avanzata. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Medicina specialistica

L’incontinenza urinaria non è una malattia ma si tratta di una condizione che altera la capacità di trattenere e rilasciare l’urina in maniera volontaria, causando quindi la perdita accidentale di quantità più o meno consistenti di urina. Si tratta di un sintomo che sta ad indicare una qualche condizione dell’organismo oppure una patologia a monte. L’incontinenza urinaria colpisce sia gli uomini che le donne.

Incontinenza urinaria maschile

L’incontinenza urinaria può essere un piccolo fastidio fino a diventare invece una condizione debilitante, infatti molti uomini si limitano nel godere di differenti attività per paura di vivere situazione imbarazzanti, per questo può causare un forte stress emozionale e portare a fobia sociale. È una condizione che va a colpire tra l’11 e il 34% dei soggetti più anziani e per i casi più gravi esistono dei pannoloni per anziani che è possibile acquistare al supermercato o in farmacia. È più frequente nella donna, ma le probabilità dell’incontinenza nell’uomo aumentano con l’età, a causa dei disturbi che interessano la prostata.

Cause dell’incontinenza urinaria maschile

L’incontinenza urinaria nell’uomo si manifesta quando gli sfinteri non si chiudono abbastanza, il cervello non gestisce i segnali per la vescica oppure si verificano contemporaneamente entrambe le condizioni. Quello che avviene in poche parole è che il muscolo della vescica può contrarsi troppo o troppo poco per problemi intrinseci o a causa dei nervi che ne controllano l’azione. La funzionalità scarsa può essere causata da danni degli sfinteri muscolari o dei nervi preposti al loro controllo.

Cure e rimedi dell’incontinenza urinaria maschile

È necessario che un uomo che soffre di incontinenza urinaria, che sia in andropausa o meno, ne parli immediatamente con il medico, nonostante possa essere una situazione di imbarazzo. Per poter fare una diagnosi corretta il medico si occupa di eseguire l’anamnesi, fare un esame obiettivo e poi prescrivere i test diagnostici.

Il primo modo per cercare di porre rimedio all’incontinenza, se non è dovuta da una patologia particolare, è modificare i comportamenti e lo stile di vita, fare esercizi per allenare il pavimento pelvico e la vescica. Se nessuno di questi si dimostra efficace, il medico allora prescriverà dei farmaci, la chirurgia, l’elettrostimolazione nervosa o altro a seconda della gravità del disturbo.

Incontinenza urinaria femminile

Per quanto riguarda il gentil sesso, la competenza medica del disturbo può essere sia nelle mani del ginecologo che in quelle dell’urologo. Oggi esiste anche la figura dell’uroginecologo, lo specialista di riferimento nei casi ci sia necessità di intervenire con un approccio diagnostico e terapeutico impegnativo. Le pazienti affette possono essere divise in due categorie, quelle colpite da incontinenza semplice e quelle invece che hanno un’incontinenza associata ad altri sintomi che necessitano di una diagnosi e una terapia più mirate.

Cure e rimedi per l’incontinenza urinaria femminile

Nel caso in cui le abitudini differenti e una vita sana non bastino, il medico consiglia dei farmaci per l’incontinenza urinaria femminile, degli anticolinergici a base di tolterodina e solifenacina, molecole che vanno ad agire nella fase di riempimento della vescica, impedendo così le contrazioni della stessa. Per il trattamento dell’incontinenza modesta invece vengono prescritti dei farmaci inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della serotonina a base di duloxetina.

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