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I sintomi dei reumatismi: come riconoscerli e come intervenire

I sintomi dei reumatismi non vanno mai sottovalutati: ecco quali sono, a cosa fare attenzione e come intervenire

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I sintomi dei reumatismi non vanno mai sottovalutati, perché sono quelli che aiutano meglio a tenere sotto controllo la patologia.Ecco quali sono quelli da non ignorare.

Che cosa sono i reumatismi

Ci sono ben 5 milioni di italiani che soffrono di una delle 150 malattie reumatiche esistenti. Molti pensano che si tratti di una patologia legala al clima umido, ma i dolori reumatici hanno origine diversa e colpiscono le articolazioni e le strutture a esse connesse, come ossa e tendini. Se pensi di soffrirne non sottovalutarli e fin dai sintomi iniziali rivolgiti a un medico fin da subito ti aiuterà a avere una diagnosi più precisa e cure migliori.

I principali sintomi dei reumatismi

I sintomi dei reumatismi si caratterizzano come dolori articolari e muscolari, che non passano, o come dolori lombari, rigidità osteoarticolare, lombalgia, mani fredde e secchezza oculare. Possono presentarsi a ogni età, ma l’incidenza, nelle donne, aumenta con la menopausa.

Se vedi comparire e senza un motivo, una tumefazione arrossata su un’articolazione, ma non hai avuto nessun trauma, potrebbe trattarsi di reumatismi. Stanchezza muscolare, alle volte così forte da impedirti di sollevare le cose, o formicolii e scosse elettriche sono altri importanti sintomi.

Reumatismi: non solo i dolori sono i sintomi

I sintomi articolari sono quelli che si ricollegano con più facilità con i reumatismi, ma ce ne sono però anche altri, insospettabili, che non ti dovrai scordare di riferire al tuo reumatologo e che lo aiuteranno nella sua diagnosi.

La presenza di problemi intestinali, come diarrea o stitichezza, mal di testa ricorrenti o problemi di attenzione o ragionamento sono tra questi. Anche la presenza di psoriasi o una febbre che non passa sono altri sintomi, che dovrebbero portarti dritto dal reumatologo.

Reumatismi: la diagnosi

Già con una descrizione dei sintomi il medico potrebbe fare una diagnosi, ma per essere sicuri al 100% potrebbero occorrere altri esami. I più frequenti sono:

  • Analisi del sangue: i reumatismi hanno sintomi anche nel sangue, nella VES e nella proteina C reattiva. Sono queste che indicano se dei particolari anticorpi sono infiammati, segno di presenza di reumatismi da causa autoimmune.
  • Analisi del liquido sinoviale: si tratta di un prelievo di liquido direttamente dalla cartilagine
  • Radiografie o TAC

Artrite o artrosi?

Le più diffuse malattie reumatiche sono l’artrite e l’artrosi. L’artrosi è una malattia degenerativa frequente dopo i 50 anni. Colpisce in modo particolare le articolazioni di piede e ginocchia e è resa ancora più grave dall’obesità.

L’artrite è invece una patologia infiammatoria autoimmune che colpisce anche soggetti giovani. Provoca dolori molto forti e tende a deformare l’articolazione che ne viene colpita, non va però confusa con la fibromialgia. L’artrite reumatoide è considerata una patologia piuttosto seria.

Come si trattano i reumatismi?

I sintomi dei reumatismi aiutano a determinare la malattia reumatica, ma cosa fare poi? Purtroppo le malattie reumatiche sono degenerative, ma ci sono farmaci che permettono di tenerne sotto controllo i sintomi, rallentandone il decorso e garantendo un buon tenore di vita. I FANS sono quelli usati con maggiore frequenza e permettono di ridurre il dolore e l’infiammazione.

In alternativa viene utilizzato il cortisone. Molto utili, se non si vuol fare ricorso ai farmaci, sono la tecarterapia, la terapia agli utrasuoni e la TENS. Anche il percorso Kneipp può aiutare ad alleviare i sintomi.

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