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Gli effetti benefici dell'utilizzo della Belladonna

La belladonna, conosciuta anche come la pianta delle streghe, ha numerosi effetti benefici per l’organismo: andiamo a scoprire quali.

Omeopatia

La belladonna è una delle piante più utilizzate in omeopatia. Ha diverse proprietà benefiche e apporta numerosi vantaggi sia alla cute sia all’organismo dell’individuo se assunta nelle dosi consigliate. È ottimale per il trattamento di problemi della pelle e disturbi dell’apparato gastrointestinale. Ma viene utilizzata anche per incidere in modo positivo sull’ostruzione delle vie respiratorie. Insomma, la belladonna in omeopatia è una pianta dai mille vantaggi: ma, come ci insegna la storia, va usata con cautela.

La pericolosità della belladonna

Bisogna stare attenti: la belladonna, infatti, è una delle piante più tossiche che ci siano. Nel corso della storia sono stati molti i casi di avvelenamento da belladonna che, se ingerita al naturale, può essere letale. Questa veniva usata durante le guerre per immergervi le punte delle frecce e uccidere così i nemici. È una pianta così pericolosa che ha iniziato a essere usata a scopo curativo in tempi relativamente recenti e può essere trattata solo dai medici.

La belladonna è un rimedio omeopatico trattato: non può essere ingerita direttamente o come estratto perché molto velenosa. Proprio per questo motivo la belladonna può essere comprata solo mostrando la prescrizione medica. Già il suo nome ne indica la pericolosità: la denominazione intera della pianta, infatti, è Atropa Belladonna. Non tutti lo sanno, ma Atropo era il nome che nella mitologia greca aveva la più anziana delle Parche: quella che recideva il filo della vita ai malcapitati che dovevano morire. Da qui il nome della sostanza tossica contenuta all’interno della belladonna: l’atropina.

Il nome belladonna deriva dal fatto che nei secoli scorsi le donne usavano il succo delle bacche della pianta per truccarsi il viso. Questa, infatti, si caratterizza per dei frutti dal colore viola che crescono sui suoi steli. Questi non hanno un odore molto gradevole e possono arrivare anche a un metro di altezza. Il fiore della belladonna è viola come le sue bacche. Sono proprio queste a contenere l’atropina, la sostanza tossica che può portare alla morte.

Gli effetti benefici della belladonna

La belladonna è molto usata in omeopatia per curare diversi disturbi. Se usata nel modo giusto, infatti, ha proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche e può apportare numerosi benefici in caso di patologie. La belladonna, in quanto rimedio omeopatico, viene usato per curare:

  • ulcera
  • gastrite
  • dolori di stomaco
  • sindrome da colon irritabile o esofagite da reflusso
  • crampi addominali
  • acne
  • eczema
  • mal di gola
  • otite
  • congiuntivite
  • asma
  • bronchite
  • brachicardia

Effetti collaterali dell’uso della belladonna

Oltre ad avere proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie, la belladonna ha un’azione broncodilatatrice che la rende particolarmente utile in caso di disturbi delle vie respiratorie. Ma quali sono i rischi di un’assunzione eccessiva di bella donna? In questo caso – ed è bene rivolgersi immediatamente a un medico – si possono manifestare sintomi come secchezza delle fauci, tachicardia, difficoltà respiratoria, collasso, allucinazioni. Il livello di gravità della situazione dipende dalla quantità di atropina ingerita.

La belladonna non può essere utilizzata sempre, anche se si dice che i rimedi omeopatici siano naturali e non causino molti problemi. Va evitata nel caso si stiano curando dei disturbi con altri farmaci: in questi casi, infatti, potrebbero verificarsi delle serie controindicazioni. Non bisogna prendere la belladonna se si stanno assumendo:

  • antidepressivi
  • farmaci per il parkinson
  • antiaritmici
  • antispastici
  • neurolettici
  • antistaminici
  • anticolinergigi
  • antiglaucomatosi.

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