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Ghosting: tutto quello che bisogna sapere e come comportarsi

Il fenomeno del Ghosting si verifica quando qualcuno mette fine a una relazione, d'amore o di amicizia, sparendo senza dire nulla. Ecco come affrontarlo

Mente e psicologia

Sentiamo spesso parlare di ghosting, in merito ai comportamenti dei millenials, ma quanto ne sappiamo in realtà? È importante capire da dove nasce, chi lo mette in atto e sopratutto come fare a difendersi. Perché, anche per chi non conosce a fondo il fenomeno, una cosa è chiara: il ghosting fa molto male a chi lo subisce, portando potenzialmente la persona a una fase di forte stress o, in casi estremi, alla depressione reattiva.

Che cos’è?

Il ghosting consiste nella sparizione inaspettata e immotivata di una persona. Chi lo mette in pratica smette di rispondere a chiamate, messaggi, e-mail e, in alcuni casi, blocca l’altro sui social in modo che non possa avere più nessuna notizia dell’amico o dell’amato.

Da cosa deriva?

Come molti dei comportamenti errati che abbiamo introiettato, il ghosting può dipendere dai modelli di comportamento con i quali siamo cresciuti. Chi fugge non riesce ad accettare di deludere le aspettative di un’altra persona o ha timore di come l’altro possa reagire.

Alla fine di una relazione o di un rapporto, solitamente, ci si confronta per parlare delle responsabilità di entrambe le parti. Chi fa ghosting, invece, non vuole prendersi le proprie responsabilità nell’essere arrivati a quel punto e rifugge categoricamente qualsiasi tipo di recriminazione. Probabilmente la persona in questione è cresciuta in una famiglia dove uno dei genitori o tutti e due erano assenti e si sono spesso rifiutati di fornirgli spiegazioni, limitandone così la capacità di dialogo.

Chi colpisce?

Questo meccanismo sembra essere utilizzato maggiormente dalla generazione dei millenials e i fattori potrebbero essere vari. Primo fra tutti l’uso dei social network che ci ha abituati sempre di più a virtualizzare le nostre relazioni. Se il nostro principale mezzo di comunicazione è uno smartphone, sappiamo perfettamente che per prenderci una pausa dal mondo basta silenziare la suoneria o addirittura andare offline. In questo modo, anche i rapporti si modificano secondo queste modalità: nel momento in cui devo distanziarmi da qualcosa, non ne parlerò apertamente, ma semplicemente bloccherò la chat della persona con cui non mi sento di comunicare.

Un’altra ragione può essere ricondotta al fatto che i genitori della generazione millenials siano stati i primi a decidere se gestire il rapporto genitori – figli in maniera autoritaria oppure in maniera amichevole e, in situazioni non chiare, possono essere scaturiti dei messaggi contraddittori che hanno influenzato negativamente il figlio.

Se in un rapporto di amicizia, è bene imparare a riconoscere determinate situazioni per ovviare al problema e tentare di riappacificarsi, quando il ghosting avviene in un rapporto di coppia, più o meno consolidato, è possibile tentare di risolvere facendo ricorso anche alla terapia di coppia.

Come affrontare il ghosting?

Che cosa fare se il ghosting lo state subendo? È importante comprendere che in tutto ciò voi non avete nessuna colpa. Qualsiasi sia il motivo che ha portato alla sparizione, non potrete controllare il modo in cui l’altro decide di gestire un problema, se non rendendolo consapevole di un comportamento non corretto che può nuocere innanzitutto ai suoi rapporti sociali presenti e futuri.

Il ghosting è un comportamento ciclico che tende a ripetersi, e qualora siate persone particolarmente sensibili, è consigliato prendere le distanze da chi lo mette in atto. Rivolgersi a uno specialista anche solo per parlare di come vi sentite emotivamente, può essere la soluzione più indicata per analizzare la situazione e imparare ad affrontarla eventualmente nel futuro. Uno psicologo, diverso dallo psichiatra, può aiutarvi a comprendere come reagire e aiutare l’altro di conseguenza.

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