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La riabilitazione post frattura del femore negli anziani

La frattura del femore nell'anziano è piuttosto comune, ma non va mai sottovalutata. Vediamo quanto è importante una riabilitazione tempestiva e perché

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La frattura del femore è un tipo di infortunio molto frequente tra gli anziani. Soprattutto per le persone più avanti con gli anni è opportuno intervenire tempestivamente per rimettere in piedi nel più breve tempo possibile il paziente. L’operazione per curare la frattura dev’essere effettuata entro 48 ore dall’incidente. Mentre la riabilitazione dovrebbe incominciare 48 ore dopo l’intervento chirurgico. In questo modo la persona non perde la forza muscolare e può recuperare il prima possibile una certa mobilità e autonomia, grazie all’aiuto di ginnastica posturale e riabilitativa eseguita da un buon fisioterapista.

La frattura del femore negli anziani può avere conseguenze non solo a livello fisico, ma anche psicologico. La persona, a causa dell’incidente, non è autosufficiente e può sentirsi un peso per la sua famiglia, perdendo autostima e la voglia di guarire fino a sviluppare sintomi da depressione reattiva. Aiutarlo a riprendersi velocemente può impedire che l’anziano si lasci andare. Durante la fase di recupero è bene dare al paziente supporto sia a livello fisico che psichico.

Frattura femore: perché coinvolge soprattutto gli anziani?

Col passare degli anni le ossa diventano più fragili, se poi ci si aggiunge una minore prontezza di riflessi, un minore equilibrio e qualche problema di vista, si capisce perché la frattura del femore può capitare in particolare agli anziani. Le persone maggiormente coinvolte da questo tipo di incidente hanno un’età superiore ai 65 anni e sono soprattutto le donne ad essere a rischio a causa dell’osteoporosi che rende le ossa fragili.

Il femore è l’osso più lungo del corpo umano e la frattura più comune è quella del collo del femore, è particolarmente debilitante, perché impedisce di camminare. La frattura del femore può essere curata tramite l’applicazione di una protesi o di chiodi e, successivamente, a interventi di ginnastica posturale e riabilitativa. Il primo intervento permette tempi di recupero più veloci, mentre il secondo tipo di intervento può costringere il paziente a letto anche per due mesi.

Meglio la riabilitazione a casa o in ospedale?

La scelta del luogo dove trascorrere il periodo di riabilitazione dopo l’operazione dipende dalla gravità della frattura del femore e dall’età degli anziani. Nei casi in cui l’intervento chirurgico sia stato particolarmente impegnativo e il paziente ha un’età avanzata, la riabilitazione è meglio che venga effettuata in un centro specializzato. Altrimenti il paziente può trascorrere il periodo post operatorio a casa, sempre seguito da personale specializzato. Consentire a un anziano di potersi curare nel suo ambiente domestico circondato dall’affetto dei suoi cari può facilitare sicuramente il suo recupero.

Se hai bisogno di trovare un centro di riabilitazione o persone in grado di fornirti assistenza professionale domiciliare o in sede, come medici, infermieri e fisioterapisti, puoi fare una ricerca online. In rete puoi individuare in pochi click i migliori centri e i professionisti che operano nella tua città e che possono offrire un’assistenza completa e personalizzata ad anziani che hanno subito la frattura del femore e che hanno bisogno di un periodo di riabilitazione.

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