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Flebite: di cosa si tratta e come si cura

Se si soffre di flebite a volte il dolore è talmente forte che si fa difficoltà a camminare. Ma quali sono le cause e le cure? Scoprile in questo articolo

Case di riposo

La flebite è un’infiammazione che colpisce in particolare le pareti delle vene superficiali delle gambe. Si manifesta con arrossamento della pelle, che è più calda al tatto, accompagnata da gonfiore. Il dolore può essere anche forte, rendendo difficile camminare. Diverse sono le cause della flebite: quella superficiale può avere origine traumatica o infettiva, può emergere a seguito di immobilità prolungata, per il fenomeno delle vene varicose o a causa di disturbi congeniti della coagulazione del sangue.

Quando l’infiammazione è legata a un coagulo di sangue si è in presenza di tromboflebite, che può essere causata da alterazioni della coagulazione del sangue o da una prolungata seduta nella stessa posizione. Quando il coagulo è presente in vene profonde, soprattutto della gamba e dell’anca, si può avere una trombosi venosa profonda, che ha generalmente origini traumatiche (interventi chirurgici, fratture osse) e può originare un’embolia.

Flebite alla gamba

La flebite alla gamba è la più comune, perchè ad essere colpiti più delle altre parti del corpo sono proprio gli arti inferiori a causa della maggiore possibilità di sviluppare una stasi venosa. Quando colpisce una vena degli arti inferiori, la flebite può rendere difficoltosa la camminata, a causa del dolore che procura. Una tromboflebite superficiale in genere ha durata di circa 2-6 settimane.
Se il dolore non è troppo forte potrebbe bastare mantenere la gamba in sopraelevazione per qualche tempo in modo da ridurre il gonfiore. Il medico potrebbe prescrivere farmaci antinfiammatori da assumere via bocca che aiutano ad alleviare il dolore e a placare l’infiammazione. Anche l’aspirina può contribuire ad ostacolare lo sviluppo di trombi. Se la tromboflebite interessa l’interno coscia, il medico valuterà la somministrazione di eparina, un farmaco anticoagulante.

Flebite al piede

La flebite al piede può rendere molto difficile il movimento e lo stare in piedi. Solitamente la causa principale di una flebite al piede è la comparsa di vene varicose, ossia vene ingrossate e gonfie di colore scuro e dolenti.
In questo caso bisogna evitare di stare in piedi per lunghi periodi di tempo, trovando il tempo per qualche minuto di riposo. Inoltre è bene sollevarsi spesso sulle punte per facilitare la risalita del sangue dalla gamba verso il cuore. È proprio tramite l’iniezione di una sostanza a raggi X o di un materiale di contrasto in una vena del piede che si procede a verificare con un venogramma la presenza di coaguli di sangue nelle vene più piccole.

Flebite al braccio

La flebite al braccio colpisce maggiormente le persone che compiono sforzi con le braccia, come nel caso degli atleti. Si manifesta con febbre connessa a segni sulle braccia e presenza di agglomerati (grumi) di sangue, cui si aggiunge un forte dolore. Può manifestarsi con gonfiore, dolore, pallore del braccio o della mano.
In generale, le cause che possono scatenare una flebite alle braccia sono le stesse delle manifestazioni su gambe e piedi, ovvero complicanze a seguito di un intervento medico o chirurgico, vita sedentaria, obesità, fumo di sigaretta o lesioni. Altre cause della flebite alle braccia possono essere cateteri venosi infetti, oppure per iniezione/infusione di soluzioni iperosmolari o di farmaci che irritano la vena.

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