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Esami da fare in gravidanza: calendario settimana per settimana

Quali sono gli esami da fare in gravidanza? Come sono cadenzati settimana dopo settimana? Scopri tutto quello che devi sapere su PG magazine

Dove mi curo

La gravidanza è un momento bellissimo, ma anche pieno di dubbi, incertezze e paure. Gli esami in gravidanza servono proprio a controllare la salute della donna e del bambino, oltre che per conoscere il sesso del nascituro e determinare la data del parto.

Durante le 40 settimane di gestazione vanno effettuate visite mediche periodiche e analisi: scopriamo il calendario degli esami in gravidanza, settimana per settimana.

Esami da fare in gravidanza: quali sono?

Ecco i normali esami da fare in gravidanza settimana dopo settimana, senza dimenticare che per le gravidanze dopo i 35 anni verranno effettuati esami più approfonditi per monitorare con costanza il periodo di gestazione più a rischio.

  • Beta HCG: si tratta del primissimo test che può essere prescritto anche dal medico di base. Questo test valuta la presenza dell’ormone che viene prodotto da quando l’embrione si annida nell’utero e serve a confermare in modo preciso e molto precoce lo stato di gravidanza.
  • Prima visita ginecologica: la donna viene sottoposta ad ecografia transvaginale, un’ecografia effettuata con l’aiuto di una sonda ad ultrasuoni inserita all’interno della vagina.
  • Esami delle urine: un esame che viene effettuato con cadenza trimestrale e serve a valutare l’eventuale presenza di infezioni delle vie urinarie e lo stato generale di salute della futura mamma.
  • Analisi del sangue in gravidanza: il primo esame del sangue serve a confermare il gruppo sanguigno e il fattore RH della donna, oltre che lo stato generale di salute ed evidenziare la presenza di eventuali problematiche. Anche in questo caso l’esame viene ripetuto ad ogni trimestre.
  • Prima ecografia: viene effettuata tra la sesta e l’undicesima settimana e consente di verificare i battiti cardiaci del bambino.
  • Translucenza nucale: un esame ecografico che si effettua precisamente tra l’undicesima e la tredicesima settimana di gestazione. Consiste nella misurazione dello spessore del tessuto sottocutaneo sulla nuca del feto. Questo esame permette di stimare con buona approssimazione le probabilità percentuali di eventuali alterazioni cromosomiche, come la sindrome di Down e la trisomia 18.
  • Villocentesi: è un esame che viene effettuato dalla decima settimana di gravidanza in poi e consiste in un prelievo dei villi coriali per diagnosticare eventuali malattie cromosomiche.
  • Controllo dell’alfafetoproteina: un esame del sangue della madre che viene effettuato tra la quattordicesima e la sedicesima settimana di gestazione, che serve a rilevare un eventuale valore elevato di AFP, sintomo di malformazioni del tubo neurale.
  • Amniocentesi: l’amniocentesi precoce effettuata tra la 16° e la 18° settimana di gestazione, serve a prelevare il liquido amniotico per riscontare malformazioni cromosomiche o metaboliche del feto.
  • Ecografia morfologica: è l’esame più importante di tutta la gravidanza e viene eseguito tra la ventesima e la ventitreesima settimana. Questo esame consente di controllare in modo accurato lo stato di gestazione ed escludere la presenza di malformazioni.

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