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Emorroidi esterne e interne: come riconoscerle e curarle

Le emorroidi colpiscono circa 3 milioni di persone in Italia. Vediamo come riconoscere quelle esterne e quelle interne e come contrastare il problema efficacemente

Dove mi curo

Quello delle emorroidi è spesso un argomento tabù, ma è una patologia comunissima e si stima che almeno una volta nella vita colpisca quasi l’intera popolazione italiana: sono oltre 3 milioni le persone che ne soffrono costantemente.  Rompiamo il silenzio e vediamo come curare al meglio le emorroidi.

Le cause

Partendo dal presupposto che non è possibile individuare una causa univoca del problema, possiamo individuare diversi fattori in grado di scatenare le emorroidi. Innanzitutto si formano per disfunzioni intestinali quali stitichezza o diarrea cronica, per sedentarietà, abuso di lassativi, alcool o nicotina. Ma anche per errate abitudini di defecazione, in particolare quando si tende a rimanere seduti sul water troppo tempo. Le cause sono davvero tante e disparate, una in particolare colpisce solo il sesso femminile: la gravidanza e il parto, per la pressione del feto, l’alterazione ormonale e lo sforzo eccessivo dell’espulsione.

Una cosa è certa: il disturbo è doloroso e chi ne è affetto non vede l’ora di sbarazzarsene. Sicuramente la cura per le emorroidi è diversa a seconda della gravità della patologia, possono guarire spontaneamente in pochi giorni o possono richiedere interventi di uno specialista proctologo.

Innanzitutto occorre distinguere tra emorroidi esterne e interne, vediamo poi come curarle.

Come curare le emorroidi esterne

Le emorroidi esterne – situate nei tessuti sottocutanei dello sfintere anale – sono visibili dall’esterno e facilmente riconoscibili al tatto. La gamma di colore varia dal rossastro, più comune, al blu, normalmente sono morbide ma si inturgidiscono in caso di infiammazione.

Per curare le emorroidi esterne in fase iniziale è sufficiente fare delle modifiche al proprio stile vita e alimentazione: più movimento e una dieta sana, priva di alimenti eccessivamente speziati, piccanti , prediligendo alimenti freschi e alimenti integrali, ricchi di fibre. Molto importante è accompagnare questi cambiamenti con una corretta igiene intima, con un sapone che abbia un ph acido.

Come cura alle emorroidi esterne, in farmacia si trovano numerose creme per applicazione esterna che aiutano ad alleviare dolore e prurito. Se le emorroidi però dovessero arrivare a uno stadio più avanzato, è necessario l’intervento di uno specialista proctologo – il vostro medico di base saprà indicarvene uno. Anche il medico per curare le emorroidi dovrà valutarne prima il grado di gravità per decidere tra differenti pratiche, che vanno da semplici “bruciature” con il freddo in day hospital all’intervento chirurgico.

Come curare le emorroidi interne

Le emorroidi interne invece non fuoriescono dallo sfintere anale, si collocano al di sopra dell’orefizio che regola l’apertura del retto, per questo diventano visibili all’esterno nel momento di defecazione. Non riuscendo a riconoscerle nemmeno al tatto è più difficile l’autodiagnosi. I sintomi sono comunque gli stessi di quelle esterne, sanguinamento rettale, prurito, dolore nella defecazione.

Il sanguinamento è forse il sintomo che può spaventare di più; per curare emorroidi sanguinanti è importante tenere sempre morbida la massa fecale bevendo molta acqua e con alimenti ricchi di fibre, in modo da non andare a ferire nuovamente la pelle o intervenire con rimedi naturali come la centella asiatica che allevia, ma non risolve il problema. Per il resto le cure per le emorroidi interne sono le stesse per quelle esterne, l’unico accorgimento in più da seguire è quello di consultare comunque un proctologo proprio perché l’autodiagnosi risulta più difficoltosa, e proprio il sanguinamento potrebbe essere la spia di problemi più gravi.

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