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Emorragia sottocongiuntivale: come si manifesta e cosa fare

Se si verifica un'emorraggia sottocongiuntivale bisogna assolutamente rivolgersi ad uno specialista: ecco però cosa fare nell'immediato

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Le emorragie sottocongiuntivali hanno cause che raramente sono spontanee, ma che derivano da traumi locali minori. Ecco quali sono e come comportarsi. L’emorragia sottocongiuntivale è una patologia causata dalla rottura dei capillari superficiali situati nella congiuntiva. Si tratta di una malattia molto diffusa, ma pressoché sconosciuta, che spesso provoca allarme e spavento in chi ne soffre e da non confondere con la classica congiuntivite.

Scopriamo quali sono le cause di questa emorragia all’occhio, la forma recidivante e quella spontanea, il legame con il glaucoma — una delle patologie dell’occhio più frequenti — e cosa fare in caso di lenti a contatto.

Emorragia sottocongiuntivale: cos’è e come riconoscerla

L’emorragia sottocongiuntivale colpisce la congiuntiva, ossia una membrana che ricopre la zona anteriore dell’occhio, denominata sclera. La rottura dei capillari provoca la formazione di macchie di sangue ben visibili. L’emorragia può colpire tutto l’occhio oppure una parte e spesso viene confusa con un distaccamento della retina.

Solitamente il sanguinamento viene scoperto dalla persona semplicemente guardandosi allo specchio e si può riassorbire da solo in poche settimane. Questa condizione è piuttosto comune e colpisce indistintamente sia uomini che donne, anche se il rischio aumenta notevolmente con l’avanzare dell’età. L’emorragia sottocongiuntivale si verifica maggiormente anche in persone che soffrono di disturbi di coagulazione del sangue e assumono medicinali che rendono il sangue più fluido.

Emorragia sottocongiuntivale: i sintomi

Quali sono i sintomi dell’emorragia sottocongiuntivale? Questa patologia presenta dei sintomi specifici e inequivocabili. Il segnale più evidente è la presenza di una macchia di sangue nell’occhio, che viene notata subito quando ci si specchia. Solitamente la vista non viene compromessa da questo problema, perché non colpisce la cornea, si avverte però una forte sensazione di fastidio, descritta dai pazienti come “sabbia nell’occhio”.

Emorragia sottocongiuntivale: cause principali

Cosa provoca l’emorragia sottocongiuntivale? Il più delle volte questo problema non presenta una causa apparente e si verifica spontaneamente. In molti casi la patologia è provocata da traumi così lievi che non vengono ricordati dalla persona.

Fra le cause troviamo uno sforzo eccessivo provocato da tosse o vomito, un trauma chirurgico, l’uso di lenti a contatto, il diabete mellito, l’assunzione di alcuni medicinali (come aspirina, antinfiammatori non steroidei e warfarin), il sollevamento di carichi eccessivamente pesanti e infezioni sistemiche. Esistono inoltre alcune condizioni che determinano l’occhio rosso e assomigliano all’emorragia sottocongiuntivale. Stiamo parlando della congiuntivite, della episclerite, della cheratite e dell’uveite.

Emorragia sottocongiuntivale: terapia e quando andare dal medico

Il più delle volte l’emorragia sottocongiuntivale scompare spontaneamente senza bisogno di nessuna cura. Per alleviare i sintomi e facilitare la scomparsa può rivelarsi utile un impacco freddo o caldo da effettuare sull’occhio colpito. Il rimedio a base di camomilla va applicato tre volte al giorno per almeno 15 minuti.

Nonostante ciò, non esiste una cura specifica per questa condizione, che tende a risolversi in poche settimane. Con il passare dei giorni, la colorazione dell’emorragia cambia, diventando gialla e marrone, sino a scomparire del tutto. In ogni caso, se il problema persiste, è fondamentale contattare immediatamente uno specialista per realizzare ulteriori approfondimenti. Durante la visita medica sarà possibile valutare la presenza di un ematoma, controllare la pressione sanguigna e scoprire se il sanguinamento è stato provocato da un infortunio.

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