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Echinacea: un antibiotico per rinforzare le difese immunitarie

Fin dall'antichità l'echinacea è conosciuta come rimedio naturale per contrastare e prevenire i disturbi dell'organismo. Ecco quali sono le sue proprietà e come utilizzarla al meglio

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Pianta medicinale tra le più efficaci, l’echinacea è originaria del Nord America. Nove sono le specie – di interesse ornamentale ed erboristico – che sono raggruppate sotto il suo nome , ma solamente tre vengono impiegate per scopi commerciali: l’Echinacea purpurea, l’Echinacea pallida e l’Echinacea angustifolia.
Le proprietà dell’echinacea sono note da millenni: gli indiani del Sud Dakota impiegavano questa pianta erbacea perenne per cicatrizzare le ferite, per curare i morsi di serpente e, persino, la sifilide. Tuttavia, a confermare la sua efficacia è arrivata ora la scienza: uno studio condotto dall’Università di Cardiff, che ha avuto per oggetto un prodotto a base d’estratto di radice d’echinacea, ha dimostrato che – tale prodotto – fosse efficace quanto il convenzionale farmaco antivirale Oseltamivir nel trattamento precoce dell’influenza. Dunque, è un ottimo rimedio naturale per prevenire il raffreddore o alleviarne i sintomi.

Echinacea: proprietà e benefici

Indicata soprattutto per chi ha le difese immunitarie basse, l’echinacea è in grado di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti. Secondo gli esperti, ridurrebbe del 65% il rischio di incorrere in una malattia da raffreddamento del 65%, percentuale che sale all’86% se associata all’assunzione di vitamina C. Affinché sia davvero utile a rinforzare le difese immunitarie, è necessario sottoporsi ad un trattamento di almeno tre mesi prima dell’inverno.

I benefici dell’echinacea, inoltre, riguardano anche il trattamento dell’influenza nella fase iniziale. In caso di bronchite, questa pianta aiuta a “sfiammare” e a trattare i virus prima che si moltiplichino. Come assumerla? In un bicchiere d’acqua, è possibile diluire qualche goccia di macerato glicerico di echinacea e fare poi degli sciacqui, molto efficaci soprattutto in caso di mal di gola. Oppure, è possibile bere regolarmente una tisana d’echinacea, abbinandovi altre erbe medicinali come la salvia e l’erisimo.

Ma i benefici dell’echinacea non si fermano qui: come sostenevano gli indiani, tra le proprietà dell’echinacea troviamo un’azione cicatrizzante. Ecco, dunque, che si può rivelare utile, se applicata localmente, per velocizzare la guarigione di piccole ferite. Infine, è un coadiuvante nel trattamento di infezioni alle vie urinarie (come la cistite), e viene impiegata in pomate e lozioni per la cura di scottature e afte, e per il trattamento delle dermatiti.

Le controindicazioni, e le interazioni con i farmaci

Che si scelga uno sciroppo d’echinacea, o che si assumano compresse d’echinacea oppure gocce o infusi, è importante sapere che questa pianta presenta alcune controindicazioni. Innanzitutto, non può essere assunta da chi è allergico a qualsiasi pianta della famiglia delle Asteracee. Sconsigliata a chi soffre di malattie autoimmuni e a chi assume farmaci immunosoppressori, l’echinacea ha controindicazioni importanti in caso di gravidanza e di allattamento.

L’echinacea per i bambini

Molto impiegata sin dall’antichità per aumentare le difese immunitarie dei bambini, l’echinacea – ai più piccoli – viene di norma somministrata sotto forma di tintura madre in gocce, da scogliere in un po’ d’acqua. La si può assumere per una decina di giorni durante la fase acuta dell’infezione (quando non sono necessari antibiotici) oppure in via preventiva, con un ciclo di 30 giorni seguito da una pausa di 15, da proseguire anche per alcuni mesi alternando 15 giorni di somministrazione a 15 di pausa.

Per individuare quante gocce d’echinacea somministrare a un bambino, è bene consultare l’erborista o il pediatra: molto, infatti, dipende dal peso e dall’età. Infine, è importante scegliere estratti analcolici.
Indicato per i bambini è poi lo sciroppo d’echinacea, efficace in caso di mal di gola e in caso di piccole problematiche relative alle prime vie aeree: tosse, raffreddore, influenza. Sempre, ovviamente, previo consulto del pediatra.

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