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Disturbi alimentari: dalla bulimia al binge eating

I Disturbi del Comportamento Alimentare possono colpire persone di ogni sesso ed età. Ecco tutte le caratteristiche e il trattamento previsto per i Dca

Mente e psicologia

La perfetta forma fisica non esiste. Esistono i tanti, troppi stereotipi di bellezza da cui siamo bombardati continuamente “grazie” alla pubblicità e ai palinsesti tv, sempre più incentrati sull’ossessione della bellezza e della perfezione. Sentiamo così parlare sempre più di anoressia, bulimia e binge eating. Sono questi i tre fenomeni principali che fanno parte dei disturbi alimentari.

Affrontiamo oggi un argomento arduo e purtroppo sempre più frequente sia tra uomini che tra donne. Conosciamone poi le cause e i sintomi.

Quali sono i disturbi del comportamento alimentare?

  1. Anoressia: si parla di anoressia quando si rifiuta il cibo anche avendo appetito. La perdita di peso è graduale e può causare amenorrea, mal di testa, perdita di capelli e altri problemi a livello fisiologico e psicologico, ma la persona anoressica allo specchio si vede comunque grassa e gonfia.
  2. Bulimia: in questo caso dopo aver mangiato in maniera eccessiva, si ricorre all’induzione del vomito oppure all’utilizzo di diuretici e lassativi per porre rimedio a quanto fatto.
  3. Binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata): come per la bulimia un soggetto affetto da binge eating assume grandi quantità di cibo, ma in questo caso non cerca di rigettare quanto ingerito bensì ricorre successivamente a un eccessivo esercizio fisico o al digiuno intermittente o prolungato.

Disturbi alimentare: le cause

Le cause sono numerose e diverse a seconda del soggetto. Si può parlare di una sorta di predisposizione fisica come ad esempio la presenza di una tara genetica o persino una lesione dell’ipofisi. Possiamo inoltre considerare la predisposizione psicologica di un soggetto con difficoltà socio-culturali derivanti da instabilità familiare o da un’insicurezza individuale.

Un carattere più debole e con poca autostima è sicuramente più vulnerabile soprattutto in età adolescenziale. Il passaggio dall’età infantile alla fase adulta può infondere paure, traumi e fobia sociale. Il corpo cambia velocemente e sono le donne ad essere più colpite da disturbi come l’anoressia e la bulimia.

Disturbi alimentari: i sintomi

Sicuramente chi viene affetto da un disturbo alimentare nega in tutto e per tutto la gravità della propria condizione e soprattutto non ha la corretta percezione del proprio corpo.

I sintomi evidenti sono ad esempio la forte magrezza e la tendenza all’isolamento quindi la perdita di interessi che può portare così alla depressione e a frequenti stati d’ansia con conseguenti attacchi di panico. Stanchezza, fragilità, insonnia sono altri sintomi. Per non dimenticare ovviamente il vomito indotto e l’ossessione per il cibo e per l’aspetto fisico.

E’ possibile guarire dai disturbi del comportamento alimentare? Certo è possibile. Importante è accorgersi del problema, ma non sempre è la persona malata a chiedere aiuto. Familiari e amici possono aiutare a capire che c’è un problema, esistono inoltre degli esami specifici per valutare la gravità di un disturbo alimentare.

Le cure per i soggetti affetti da bulimia e da anoressia sono principalmente di tipo terapeutico. Rivolgendosi a uno psicologo o a uno psichiatra vengono affrontati gli eventuali disagi psicologici che hanno indotto la persona a determinati comportamenti e soprattutto si aiuta il soggetto a prendere coscienza della condizioneSpesso è necessario ricorrere all’uso di farmaci come ad esempio gli antidepressivi. Importante è l’educazione alimentare a seguito di situazioni del genere e da considerarsi anche come una corretta prevenzione.

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