1. Home
  2. Salute
  3. Case di riposo

Disidratazione negli anziani: a quali rischi vanno incontro

Il caldo estivo può provocare una serie di disturbi nelle persone anziane, inclusa la disidratazione. Scopriamone in questa guida i sintomi e le cure

Case di riposo

L’acqua rappresenta il 70% del nostro peso corporeo. Se la quantità di acqua dispersa dal nostro corpo è maggiore di quella che assumiamo, si possono verificare problemi di disidratazione, che in casi particolarmente gravi possono essere addirittura fatali.

Gli anziani sono dei soggetti particolarmente a rischio di disidratazione anche a causa di alcuni disturbi strettamente collegati allo scorrere del tempo. Se avete quindi delle persone anziane con voi,  vi sarà utile scoprire quali sono i sintomi della disidratazione e quali i rimedi che funzionano meglio contro questo disturbo.

Cause della disidratazione negli anziani

Come già anticipato, gli anziani sono tra i soggetti più colpiti dalla disidratazione per diversi motivi.

  • In primis, il senso della sete si fa meno acuto col passare degli anni e le persone anziate potrebbero fare fatica anche semplicemente ad alzarsi a prendere da bere. Anche per pigrizia, quindi, a volte sono portati a non soddisfare questo bisogno.
  • Alcuni farmaci assunti potrebbero avere un effetto diuretico, mentre altri potrebbero portare i pazienti a sudare di più.
  • I reni non funzionano più come un tempo: faticano di più e il corpo fatica a trattenere i fluidi.
  • Si è più soggetti a malattie come il colon irritabile o la candida intestinale che provocano diarrea o vomito e favoriscono a loro volta una perdita di liquidi, in alcuni casi anche eccessiva.

Sintomi della disidratazione

La disidratazione si può manifestare con una lunga serie di sintomi, inclusi:

  • Sete eccessiva
  • Crampi muscolari
  • Debolezza generale
  • Calo del peso corporeo
  • Diminuzione della diuresi con urine particolarmente scure
  • Secchezza delle labbra, della pelle e delle mucose
  • Aumento della temperatura corporea
  • Infossamento dei bulbi oculari
  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Mancanza di lacrime nel pianto

Per verificare lo stato di disidratazione di un soggetto, potete tirare con due dita (indice e pollice) la pelle sul palmo della mano: se essa ritorna normale nel giro di pochi secondi allora la quantità di liquidi presenti nell’organismo è accettabile. Se invece la pelle non ritorna in poco tempo nella sua condizione iniziale vuol dire che è in corso il processo di disidratazione.

Rimedi per la disidratazione negli anziani

Agli anziani è consigliato non uscire durante le ore più calde del giorno per prevenire i rischi di disidratazione. Nei casi più gravi è necessario allertare un medico, che potrebbe somministrarvi diversi tipi di cure:

  • Bere una soluzione facilmente assorbibile.
  • Applicare un’infusione glucoidrosalina per via endovenosa

Una volta conclusa la frase più grave, è necessario provvedere a una reidratazione progressiva. Quest’ultima avviene solo seguendo una dieta precisa ed equilibrata, ovvero ricca di frutta e verdura e in cui si assumano almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Carne, pesce e uova vanno invece consumati seguendo dei metodi di cottura adeguati (lessi, sottovuoto o a vapore). Via libera durante i pasti anche a frullati, tè e centrifugati. Nonostante il caldo, non escludete la possibilità di consumare dei minestroni: sono a base di ortaggi cotti, ma hanno il vantaggio di contenere ancora più acqua. Inoltre, a differenza di molte altre ricette con verdura cotta, quella del minestrone  non subisce alcuna perdita di minerali.

Potrebbero interessarti anche