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Dipendenza affettiva: come si cura?

Differentemente da quanto si crede, la dipendenza affettiva è una vera e propria malattia, una dipendenza che non ti permette di vivere senza l'altro

Mente e psicologia

La dipendenza affettiva è una vera e propria dipendenza, simile a quella che si sviluppa per alcol, droga, gioco d’azzardo e Internet. Ha cause specifiche e porta a sviluppare una dipendenza emotiva nei confronti di un’altra persona, dimenticando sé stessi e i propri bisogni per pensare unicamente all’altro. Porta, come è ovvio, a un comportamento autodistruttivo che non ha nulla a che vedere con l’amore. Fortunatamente, guarire è possibile, soprattutto se si sceglie di chiedere aiuto. Scopriamo come uscirne, i sintomi e la cura contro questo problema molto diffuso, ma che pochi conoscono.

Dipendenza affettiva: cos’è e come riconoscerla?

Cos’è la dipendenza affettiva? Per prima cosa chiariamo cosa non è: amore. Qualsiasi rapporto sentimentale provoca emozioni fortissime e il desiderio di passare più tempo possibile con l’altra persona, dimenticando tutto il resto. Con il passare del tempo, quel legame evolve e matura, trasformandosi in qualcosa di più.

La coppia solitamente raggiunge un livello di equilibrio in cui c’è spazio non solo per il tempo trascorso con l’altro, ma anche per il lavoro, lo studio, i propri hobby e la vita sociale. Se questa evoluzione non si realizza, è possibile cadere nella dipendenza affettiva. Questo problema porta alla perdita totale della propria autonomia: ci si isola socialmente e si sceglie di vivere solo per l’altra persona. Ci si sente frustrati, tristi, fragili e inquieti. Chi ne soffre non se ne accorge e finisce per sviluppare un’ossessione nei confronti della persona amata, creando una relazione “malata”, da cui nessuno dei due riesce a uscire.

Dipendenza affettiva: cause

Chi sono le persone più predisposte alla dipendenza affettiva e quali sono le cause? Questo problema causa un vero e proprio “cortocircuito delle emozioni” e, alla base, ci sono disturbi mentali che non sono stati trattati o che sono rimasti latenti. Come accade per la droga, la persona malata continua a cercare l’altro, sente il bisogno di stargli accanto in qualsiasi caso, anche quando il rapporto rischia di degradare nella violenza fisica o psicologica. La convinzione di non essere in grado di farcela da soli oppure di non sapersi allontanare spingono il malato a negare il problema e a continuare a sbagliare.

Dipendenza affettiva: come uscirne?

Uscire dalla dipendenza affettiva non è semplice soprattutto perché chi ne soffre spesso non si rende conto di ciò che sta accadendo e continua a negare l’evidenza. Un aiuto può arrivare, come sempre, da famigliari o amici che dovrebbero intervenire tempestivamente e richiedere un supporto psicologico. In ogni caso capire di avere un problema è il primo passo per guarire, anche se questo provoca sofferenza e frustrazione. La psicoterapia può aiutare a liberarsi dalla dipendenza emotiva.

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