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La dieta giusta per chi soffre di colon irritabile

La dieta per il colon irritabile prevede alcune regole fondamentali relative ai cibi che possono essere consumati e quelli che devono essere evitati. Affidati a un dietologo che saprà consigliarti la corretta alimentazione

Dieta e benessere

Cosa prevede la dieta per il colon irritabile? Prima di rispondere a questa domanda è bene cercare di capire che cosa sia e che cosa comporti questo disturbo, che affligge diverse persone nel mondo. La sindrome del colon irritabile è una condizione comune e debilitante, che colpisce prevalentemente il sesso femminile e si manifesta soprattutto tra i 20 ed i 50 anni di età. Se ne sospetti i sintomi rivolgiti a uno specialista per una colonscopia.

Tale disturbo interessa la porzione finale dell’intestino crasso e si manifesta con fastidio e dolore addominale, che migliora, tendenzialmente, dopo l’evacuazione. Il quadro clinico è piuttosto generico, con sintomi (diarrea e stipsi, spesso alternati) che non sono riconducibili ad alterazioni patologiche dell’organo.

Secondo quanto emerso dagli studi la sindrome del colon irritabile sarebbe da imputare più che altro allo stato psicologico del soggetto, e potrebbe coincidere con eventi stressanti, sia di natura fisica (infezioni batteriche o virali, interventi chirurgici) che psichica (ansia, lutti, separazioni, fobia sociale). Spesso chi ha a che fare con tale condizione soffre anche di emicrania, depressione, ansia, stanchezza cronica, cistite, fibromialgia e problemi della sfera sessuale.

Dieta per il colon irritabile: cosa mangiare?

Molti professionisti ritengono che la sindrome del colon irritabile migliori con l’equilibrio emotivo del paziente. Tuttavia, è importante curare l’alimentazione, seguendo alcune semplici regole:

  • garantire una corretta idratazione dell’organismo, assumendo almeno 1,5-2 litri di acqua nell’arco della giornata. In questo modo le feci tendono ad avere una consistenza morbida;
  • consumare alimenti ricchi di fibre (almeno 30 g al giorno);
  • mangiare a orari regolari e lentamente, masticando bene i cibi;
  • scegliere condimenti leggeri (olio EVO a crudo);
  • consumare carne magra, in modo da garantire una maggiore digeribilità;
  • consumare con moderazione pane, pasta, riso, avena, segale ed orzo;
  • preferire formaggi stagionati;
  • mangiare frutta lontano dai pasti;
  • consumare verdura, che, grazie ad un buon apporto di fibre, favorisce la peristalsi intestinale;
  • assumere pesce, fresco o surgelato, almeno tre volte alla settimana, perché leggero e digeribile. Tuttavia, è meglio prediligere preparazioni e cotture semplici (alla griglia, al vapore, al forno, al cartoccio).

Ma in caso di dieta per colon irritabile cosa mangiare a colazione? La colazione è uno dei pasti più importanti, ma spesso non si sa bene come destreggiarsi. In caso di colon irritabile associato a diarrea, una colazione ottimale può essere a base di latte di soia, con aggiunta di fiocchi di mais o riso soffiato. Qualora, invece, sia associato a stitichezza: fette biscottate integrali, latte con cereali integrali o yogurt con crusca.

Dieta per il colon irritabile: quali sono gli alimenti da evitare?

La dieta per il colon irritabile prevede anche l’eliminazione o la limitazione di alcuni cibi, che potrebbero favorire la diarrea o la stipsi. Non assumere determinati alimenti è tanto importante, quanto capire cosa sia opportuno consumare, per tale ragione è fondamentale affidarsi a un dietologo per stabilire il piano alimentare da seguire.

Tuttavia, in generale, si può dire che nella dieta per il colon irritabile i cibi da evitare sono:

  • tè, caffè e bevande a base di caffeina, poiché irritano la mucosa intestinale;
  • alcolici, in quanto causano gonfiore intestinale;
  • legumi, soprattutto lenticchie e fagioli, che fermentano nel colon e producono gas, causando dolore e gonfiore intestinale;
  • determinati tipi di frutta, ovvero banane, prugne, albicocche e pere, perché possono generare meteorismo e peggiorare, se presente, la diarrea;
  • insaccati e salumi, in quanto sono troppo pesanti per l’intestino irritabile, vista la presenza di additivi (se proprio si ha necessità di consumarli, meglio optare per degli affettati magri);
  • spezie e salse piccanti, poiché irritano la mucosa intestinale;
  • latticini freschi, perché provocano l’irritazione della flora batterica intestinale, generando attacchi di colite acuta;
  • crusca, che, se assunta in eccesso, può causare irritazione del colon;
  • dolci, poiché tendono a peggiorare gli episodi diarroici.

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