1. Home
  2. Salute
  3. Dieta e benessere

Dieta mima digiuno: in cosa consiste, pro e contro

La dieta mima digiuno promette numerosi benefici, ma non è adatta a tutti: ecco come capire se fa al caso tuo oppure no.

Dieta e benessere

Tra le diete più in voga in quest’ultimo periodo si può annoverare la cosiddetta dieta mima digiuno,
inventata dal professor Valter Longo, ricercatore che dirige il dipartimento di gerontologia dell’Università della California.

Ma in cosa consiste questa dieta? Si tratta di un particolare regime alimentare che si può seguire per pochi giorni all’anno e che porterebbe alcuni benefici sulla salute e sull’aspettativa di vita.

Caratteristiche della dieta mima digiuno

Negli anni numerosi ricercatori hanno stabilito che il principio del taglio delle calorie ha effetti benefici
sulla salute, così come l’utilizzo di poche proteine, soprattutto derivate da pesce e carni bianche. Dunque, adottare la dieta mima digiuno per brevi lassi di tempo potrebbe aiutare, secondo i ricercatori, a riequilibrare la situazione del corpo, creando un vero e proprio reset che annulla gli effetti negativi dell’ormone della crescita, quando esso è eccessivamente presente.

Insomma, brevi periodi di digiuno potrebbero rendere il corpo più forte.

Effetti della dieta mima digiuno

Questo regime alimentare, detto anche dieta della longevità (un po’ come accade con la dieta Life 120), avrebbe diversi effetti positivi, come il ringiovanimento delle cellule e la loro protezione, nonché l’eliminazione di quelle danneggiate, che vengono sostituite. Questo tipo di dieta interesserebbe soprattutto le cellule cancerose, ma anche quelle della sclerosi multipla, come evidenziano alcuni studi effettuati dallo stesso Longo.

Inoltre uno studio clinico ha evidenziato un calo dei fattori di rischio per patologie cardiovascolari, per il cancro, per l’invecchiamento e per il diabete mellito tipo 2.

Come fare la dieta mima digiuno

La dieta del digiuno è stata studiata dal professor Longo nei minimi dettagli. Innanzitutto si prevede che per tutto l’anno si consumino soprattutto proteine vegetali, riducendo invece quelle animali, che sarebbero responsabili di attivare i geni della crescita.

Nel periodo della dieta vera e propria, che dovrebbe durare circa 5 giorni (alcuni la praticano per un giorno), e andrebbe fatto non oltre una volta al mese, vi sono alcuni cibi indicati: alimenti esclusivamente di origine vegetale (meglio ancora se biologici), che apportano carboidrati e pochi grassi insaturi.

Secondo lo schema studiato dal prof. Longo, il primo giorno si devono assumere circa mille calorie, che vanno divise nel 34% di carboidrati, il 56% di grassi e il 10% di proteine. Nei giorni rimanenti le calorie scenderanno a 750, prevedendo il 47% di carboidrati, il 44% di grassi e il 9% di proteine.

Quando fare la dieta della longevità

La dieta mima digiuno non è per tutti e vi sono soggetti per i quali è vietata in quanto può diventare
addirittura perisolosa, come i diabetici dipendenti da insulina, le persone anoressiche o sottopeso, nonché chiunque abbia patologie, se non seguito dal medico.

Possono fare la dieta del digiuno tutte le persone comprese tra i 20 anni e i 70. Naturalmente il tutto previa valutazione di alcuni parametri, come peso corporeo, massa, glicemia, pressione, ecc.

Criticità della dieta mima digiuno

Una delle principali criticità della dieta mima digiuno è la presenza di uno scarso numero di studi
scientifici che la supportino, ma anche l’inesistenza di un gruppo di controllo per verificarne gli effetti.
Inoltre essa non va praticata da chi fa attività sportiva intensa, in quanto può essere debilitante.

Potrebbero interessarti anche