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Dieta Low Carb: quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

La dieta low carb nasce per contrastare quella low fat. Ecco in che cosa consiste e perché è importante seguirla sotto stretto controllo medico

Dieta e benessere

Ci sono periodi dell’anno in cui la voglia di rimettersi in forma si fa sentire più pressante. Di solito sono il nuovo anno e l’avvicinarsi della prova costume, in questo caso veniamo in vostro soccorso parlandovi della dieta Low Carb, spiegandovi come funzione e i suoi pro e contro.

La dieta Low Carb è nata in America intorno agli anni ‘90 come risposta alla dieta Low Fat che si proponeva di mettere al bando i cibi grassi per contrastare la grande diffusione dell’obesità. Purtroppo non ebbe esiti positivi e quindi si decise di spostare l’attenzione dai grassi ai carboidrati.

La dieta Low Carb infatti si propone come un un dieta poverissima di pane e pasta dove però gli altri elementi dell’alimentazione variano la loro quantità in base alla corrente di pensiero.

La prima è quella che punta a eliminare i glucidi e ad aumentare le proteine e si basa sul seguente schema giornaliero:

  • 50% lipidi
  • 40% proteine
  • < 10% carboidrati

La seconda invece si sviluppa così:

  • 50% lipidi
  • 20% proteine
  • < 30% carboidrati

Entrambe le due proposte sono iperproteiche, che vuol dire che richiedono un importante consumo di proteine.

VANTAGGI

Uno dei punti a favore che attrae così tante persone verso questa dieta, è la rapida perdita di peso e quindi la velocità nel vedere dei risultati. Ma non è tutto oro quello che luccica e se da una parte rinfilarvi velocemente quel vestito vi fa venire voglia di provare, sappiate che non essendo un regime alimentare i risultati potrebbero non durare e vi ritrovereste a combattere contro l’effetto yo-yo riprendendo i chili faticosamente persi.

SVANTAGGI

Purtroppo non sono solo i chili a dovervi preoccupare ma anche i possibili rischi per la salute che la low carb comporta. Consumare solo proteine, potrebbe spingere il nostro corpo a intaccare la massa muscolare per recuperare le energie che abbiamo smesso di fornirgli con i carboidrati. Questo processo viene chiamato catabolismo, che spinge il corpo a cercare il glucosio nei muscoli.

Tra i sintomi c’è un forte scompenso umorale, ci sente irritabili, stanchi, irascibili e molto nervosi questo perché il glucosio non serve solo a rendere forti i vostri muscoli ma nutre anche il vostro cervello, che in queste condizioni vi farà perdere anche la concentrazione, con problemi nel rendimento scolastico o lavorativo.

Nei casi più gravi, la mancanza di glucosio nel sangue favorisce la creazione di corpi chetonici nel sangue, come ad esempio l’acetone. Inoltre, quando la quantità di proteine assunte supera il limite giornaliero di 1 grammo per chilo corporeo diventano più difficili da smaltire e si ossidano andando a pesare sul lavoro del fegato e reni, rischiando di compromettere il loro lavoro e sfociare in malattie epatiche non trascurabili.

Qui la domanda sorge spontanea: è il caso di lasciar perdere questo tipo di dieta? No, non è detto. Si rende però assolutamente necessario il parere di un medico, che saprà indicarvi se questa tipologia di dieta è adatta al vostro corpo e che potrà monitorare gli sviluppi per correggere il tiro o sospenderla in caso di errori. Non è il caso di rischiare danni permanenti per entrare in una taglia in meno.

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