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Dieta ipolipidica: in cosa consiste, pro e contro

Alimentarsi in modo equilibrato e con pochi grassi permette di mantenere sotto controllo anche molti valori del sangue: ecco come funziona la dieta ipolipidica

Dieta e benessere

La corsa al benessere e alla forma estetica migliore possibile accelera sempre in concomitanza della stagione estiva, complice l’imminente prova costume e il desiderio di sentirsi a proprio agio nel proprio corpo.

Tuttavia non sempre la classica dieta o un regime alimentare restrittivo o semplicemente ipocalorico viene adottato per motivi estetici: molto spesso l’esigenza di abbracciare uno stile alimentare più sano, magari povero di calorie o grassi, è dettata da motivazioni legate allo stato di salute generale.

E’ il caso, ad esempio, della dieta ipolipidica.

Dieta ipolipidica: significato e caratteristiche

Cos’è la dieta ipolipidica? Si tratta, come suggerisce anche il nome, di un regime alimentare ben preciso caratterizzato principalmente dal basso o scarsissimo contenuto di grassi.
La dieta ipolipidica è naturalmente un regime alimentare che va a diminuire in maniera sensibile la quota di grassi distribuita in un normale regime alimentare equilibrato.

Nel caso di un’alimentazione “classica”, dunque sana ed equilibrata, la quota giornaliera di grassi dovrebbe coprire all’incirca il 25/30% dell’apporto calorico totale.
Questo perché i grassi, troppo spesso demonizzati, sono invece essenziali per rimanere in salute e supportare numerose funzioni vitali.

Dieta ipolipidica per dimagrire: in cosa consiste?

Nel caso della dieta ipolipidica dunque, la quota di grassi assunta giornalmente con la normale alimentazione è inferiore a quella classica e, per questo, deve essere seguita solo dietro controllo medico perché può portare a degli squilibri nutrizionali.

I grassi infatti sono presenti in molti cibi e hanno le loro specifiche funzionalità, per questo una dieta bilanciata non dovrebbe mai ridurli drasticamente o addirittura eliminarli del tutto, anche perché alcuni grassi – come ad esempio alcuni acidi grassi polinsaturi quali Omega 3 e Omega 6 – sono davvero essenziali per molte funzioni vitali.

Dunque la dieta ipolipidica è consigliata solo in caso di stretta necessità e dopo aver eseguito delle analisi del sangue: ovviamente la dieta ipolipidica serve anche per dimagrire, in quanto riducendo la quota di grassi ovviamente si riduce l’apporto calorico, ma viene usata più che altro per motivi di salute.

In cosa consiste dunque? Semplicemente nel privilegiare cibi poveri di grassi saturi o idrogenati e nel consumare invece alcuni grassi essenziali ed innocui (come quelli contenuti nel pesce azzurro e nell’olio extravergine d’oliva).

Ma a chi è consigliata la dieta ipolipidica? Vediamolo insieme.

Dieta ipolipidica e iposodica: a chi è consigliata?

La dieta ipolipidica, per le sue caratteristiche peculiari, è consigliata soprattutto a chi ha necessità di ridurre drasticamente la quota di grassi e lipidi nel proprio regime alimentare, dunque a chi soffre di ipercolesterolemia, ma anche a chi soffre di patologie legate al fegato, al pancreas e alla colecisti.

In realtà anche per chi soffre, ad esempio, di colesterolo alto la quota di grassi dovrebbe aggirarsi intorno al 25% del fabbisogno giornaliero, ma sempre andando a privilegiare i lipidi buoni a discapito di quelli invece insaturi o idrogenati.

Tuttavia la dieta ipolipidica è consigliata anche in alcuni casi di prevenzione, come ad esempio nel caso della prevenzione della litiasi biliare.

Tenendo presente che la dieta ipolipidica e spesso iposodica – quindi anche a basso contenuto di sale (si possono consumare cibi contenenti sale in modo naturale come il pane fatto con l’acqua di mare) – dev’essere sempre consigliata e seguita dal medico, è altresì consigliabile integrare la quota di acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili con appositi integratori.

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