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Dieta Fricker: cos'è e come funziona

Cos'è e come funziona la dieta Fricker: per perdere peso dopo le abbuffate delle feste natalizie.

Dieta e benessere

Tempo di feste e tempo di grandi mangiate. Per evitare che arriviate traumatizzati dai chili di troppo acquistati dopo le feste, abbiamo deciso di dedicare questo articolo a uno dei propositi del nuovo anno più gettonati: perdere perso.

In questo articolo ci occuperemo della dieta Fricker, scoprendo chi l’ha inventata, come funzione e quali sono i suoi pro e contro. Ci teniamo sempre a ricordarvi che quando decidete di rimettervi in forma è sempre meglio consultare un medico per ricevere le giuste indicazioni su modi e tempi.

Ma andiamo a scoprire da dove arriva questa nuova dieta. Jacques Fricker è medico nutrizionista, che lavora all’ospedale Bichat di Parigi è ha scritto il libro “Mangiare meglio per dimagrire”. Gli anni da ricercatore presso l’Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (INSERM) francese, lo hanno aiutato a sviluppare una nuova modalità di alimentazione.

La dieta è costituita da due fasi: una veloce, detta pendolino, che vi farà perdere peso più rapidamente, e una media che serve per stabilizzare l’alimentazione e creare un regime alimentare sano e sostenibile per l’organismo. Va vediamo le fasi nel dettaglio

FASE VELOCE

Questa è la prima fase e come vi abbiamo già accennato è quella in cui perderete peso più velocemente. Via libera a carne e pesce magri e verdure in quantità. Banditi i carboidrati, gli alcolici e i dolci. Durante questo periodo, che non deve essere protratto oltre le due settimane, si prediligono quasi esclusivamente le proteine.

Ad esempio i pasti di una giornata tipo sono:

  • Colazione: 1 yogurt magro e 1 frutto.
  • Pranzo: Minestrone o zuppa di verdure; una porzione di pesce (200 g) o una porzione di carne (150 g), oppure 4 uova; 200 g di verdura con un cucchiaio di olio d’oliva; 1 yogurt o 1 frutto.
  • Cena: usate lo stesso schema del pranzo alternando gli alimenti, quindi se avete mangiato la zuppa, preparate il minestrone e se avete mangiato la carne, cucinate il pesce.

FASE MODERATA

Dopo esservi depurati e sgonfiati, la seconda fase prevede la reintegrazione dei carboidrati all’interno del regime alimentare. Ricordatevi che per garantire il giusto andamento della dieta, dovete accompagnarla con dell’attività fisica.

A colazione potete integrare 80 g di cerali che potrete aggiungere allo yogurt. Se li preferite nel latte, scambiatelo con un bicchiere di latte scremato. Per quanto riguarda il pranzo e la cena, arricchirete la zuppa e il minestrone con del riso, del cous cous o del semolino. Il secondo verrà mangiato con 60 g di pane di segale. Restate sempre a distanza da alcolici e dolci.

A differenza di molte diete, questa prevede che i pasti siano reali e vi educa ad un modo di mangiare più sano. Per questo motivo se decidete d’intraprenderla dovrete armarmi di pazienza perché la seconda fase potrebbe richiedere anche 6 mesi prima di mostrarvi dei veri risultati.

 

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