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Depressione endogena: che cos’è, i sintomi e come curarla

Una delle tipologie più diffuse di depressione è quella endogena: ecco di che cosa si tratta, quali sono i sintomi principali e come si cura

Dove mi curo

Si parla molto spesso di depressione come patologia psichica che rientra nella categoria dei disturbi dell’umore, ma non sempre se ne conoscono le diverse tipologie. Le principali sono la depressione endogena e la depressione reattiva: la prima non è legata a un evento specifico, ma si manifesta in modo immediato, la seconda invece è strettamente legata a un evento traumatico o a un lutto e trova beneficio, ad esempio, nella terapia EMDR.

Conosciuta anche con il nome di depressione maggiore, la sindrome depressiva endogena ha sintomi ben riconoscibili e deve essere curata per poterne guarire.

Che cos’è la depressione endogena

Rientra tra le patologie psichiche ed è sempre più in larga diffusione sia tra gli uomini che tra le donne: la depressione endogena o maggiore è stata definitiva dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei disturbi più invalidanti al mondo. A differenza di altri tipi di patologie psichiche, questa non si manifesta in seguito a un evento traumatico o a un lutto, bensì da un malessere interno che può anche non avere una ragione evidente.

Non è alimentata da fattori genetici e solitamente si manifesta in modo improvviso. Ciò che i pazienti affetti da questo disturbo sentono principalmente è un senso di apatia e di vuoto che crea una rottura interna, molto difficile da gestire. Per questo motivo, la depressione endogena deve essere curata da professionisti, ma prima di tutto è necessario saperne riconoscere i sintomi.

Sintomi della depressione endogena

In un individuo, si può diagnosticare la presenza di depressione endogena riconoscendone prima di tutto i sintomi, tra cui:

  • senso di vuoto e tristezza quotidianamente, gli adolescenti in particolare possono avere l’umore irritabile;
  • disinteresse verso gran parte delle cose e delle attività quotidiane;
  • rallentamento fisico-motorio;
  • perdita di peso repentina o al contrario, aumento di peso repentino;
  • costante senso di fatica e assenza di energie;
  • presenza di pensieri negativi, sensi di colpa, malessere psichico;
  • difficoltà di concentrazione;
  • alterazioni del sonno.

Potrebbero esserci anche altri sintomi sia di tipo fisico sia di tipo psicologico e non tutti si manifestano nello stesso modo e nella stessa intensità in tutti i pazienti. È molto importante però saper captare la presenza di alcuni di questi e intervenire in modo rapido, chiedendo il parere di uno specialista perché spesso dei rimedi come quelli omeopatici possono non essere sufficienti.

Come curare la depressione endogena

Come per gran parte della patologie del corpo umano, fortunatamente ci sono modi per curare la depressione endogena. Prima di tutto però deve essere diagnosticata: gli psicologi o psichiatri possono infatti eseguire un test che certifica la presenza di tale patologia. La prima cosa da effettuare è una terapia psicologica: si parte infatti da un approccio meno invasivo per cercare di capire la gravità della situazione e poter risalire all’origine di tutto.

In molti casi attraverso un percorso di terapia si può risolvere la depressione, anche nel caso della depressione post-partum: è importante comunque sapere che non esiste un numero standard di sedute, ma ogni singolo caso è differente. Nei casi più gravi si può arrivare anche a una terapia farmacologica. La depressione endogena e quella psicogena sono tra le patologie più invalidanti e non devono essere sottovalutate, ecco perché è molto importante conoscerle per poterle affrontare al meglio.

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