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Cosa fare quando un dente devitalizzato fa male

Un dente devitalizzato è normale che dia fastidio nei primi giorni di decorso post operatorio. Ma se il dolore persiste è bene rivolgersi a uno specialista e fare un controllo approfondito. Ecco perché

Cura dei denti

Un dente devitalizzato che fa male può preoccupare il paziente già sottoposto a terapia canalare. La devitalizzazione del dente è un’operazione delicata che comporta l’attenzione del dentista nell’intervenire e quella del paziente nell’affrontare correttamente il decorso post-operatorio.Distinguiamo i casi in cui si tratta di fastidi normali da quelli bisognosi di ulteriori cure.

Devitalizzare vuol dire fine dei fastidi?

Un dente devitalizzato che fa male può essere un sintomo assolutamente ordinario, ma anche un segnale che merita massima attenzione. Questo accade perché la zona è stata trattata con procedure e strumenti che ne hanno determinato un trauma con conseguente infiammazione all’apice della radice. In questi casi, il dente può presentare una dolorabilità alla pressione e dare fastidio nella masticazione. Essi sono sintomi molto ricorrenti e destinati a scomparire nel giro di pochi giorni.

Cosa fare quando il dente devitalizzato fa male dopo tempo

Ma cosa succede se i fastidi si presentano a distanza di settimane o addirittura mesi? Ci possono essere diversi motivi per cui un dente devitalizzato fa male dopo mesi. Ricordiamo che l’intervento di terapia canalare (il nome scientifico della devitalizzazione) ha come obiettivo quello di asportare la polpa dentaria, la parte molle dei nostri denti. Con questa procedura, viene, inoltre, pulito l’interno del canale radicolare così da eliminare ogni causa di infiammazione o infezione passata e soprattutto futura. La prima ragione di fastidi post devitalizzazione è, pertanto, proprio il trattamento non adeguato di questo canale.

I sintomi dell’infezione nel dente devitalizzato

In genere, un dente devitalizzato che fa male e pulsa è un dente in cui è presente un’infiammazione significativa, spesso associata alla presenza di un’infezione batterica. L’infezione non sempre è collegata all’impreciso trattamento del canale radicolare, potendo essere dovuta anche a lesione interna alla radice o perdita del sigillo coronale. Sono questi i casi in cui è necessario rivolgersi al medico, che saprà quali interventi sono necessari nella situazione particolare. Rivolgendosi al dentista, inoltre, si ottiene una prescrizione di farmaci specifici il cui obiettivo è far scomparire quanto prima i sintomi lamentati dal paziente. Onde evitare la piorrea, è fondamentale rivolgersi al proprio dentista di fiducia.

Come valutare la gravità dei sintomi

Per tirare le somme di quello detto fin qui, si può affermare che è il fattore tempo a fare la differenza tra sintomi passeggeri e altri preoccupanti. Un dente devitalizzato che fa male quando si mastica è assolutamente normale, se si è sottoposti alla terapia canalare da soli pochi giorni. Anche altri sintomi, come una maggiore sensibilità al caldo o al freddo, rientrano nella norma se la loro comparsa avviene a breve distanza dall‘intervento (proprio per questo motivo, alcuni dentisti sconsigliano di utilizzare quel dente nella masticazione nei primi tempi). In caso contrario, occorre rivolgersi quanto prima a uno specialista.

Se soffri di bruxismo occorre una maggiore attenzione

Abbiamo visto quali sono i motivi per cui un dente devitalizzato fa male, sia nel breve periodo sia dopo un tempo maggiore. È importante ricordare come un dente sottoposto a terapia canalare è, in buona parte, un dente indebolito perché ha perso la sua parte viva, quella che presiede allo sviluppo e alla crescita del dente. Il bruxismo è uno dei fattori critici in questa situazione, perché sottopone i denti a una pressione eccessiva, specie quando dormiamo. Pertanto, spesso, si deve ricorrere all’implantologia dentale.

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