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Cos'è il daltonismo, cosa comporta e come diagnosticarlo

Cos'è il daltonismo, come si diagnostica e quali sono le cure? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla percezione alterata dei colori

Medicina specialistica

Il daltonismo è un difetto del cromosoma X che provoca un’alterata percezione dei colori. Anche noto come discromatopsia, il daltonismo racchiude in sé diversi tipi di alterazioni cromatiche visive. Ecco tutte le informazioni utili su questo disturbo che rientra nelle patologie visive esattamente come la miopia, l’astigmatismo e il nistagmo oculare.

Il daltonismo è normalmente considerato una piccola disabilità. I daltonici, infatti, hanno una percezione alterata (anche molto) dei colori tradizionali. Questo disturbo non riguarda, però, l’acuità visiva che risulta essere una cosa completamente diversa dalla percezione dei colori. Secondo recenti studi, circa il 5% della popolazione italiana maschile è daltonica. Il daltonismo è un deficit che non influisce sulla capacità di vedere e, soprattutto, è stabile.

I genitori di bambini daltonici possono stare tranquilli: il daltonismo non peggiorerà. Di norma, si tratta di un’alterazione ereditaria legata al funzionamento dei coni, ovvero dei fotorecettori che permettono di vedere i colori blu, rosso e verde. Esso dipende da un difetto cromosomico. A scoprire questa sintomatologia fu il chimico inglese John Dalton, il quale per primo ne descrisse i sintomi già nel 1794.

Test daltonismo: come capire se si è daltonici

Diagnosticare tempestivamente il daltonismo può essere utile per evitare al bambino spiacevoli problematiche durante la scuola. Il daltonico tende infatti ad avere difficoltà a individuare i colori a bassa saturazione, trovandosi dunque un po’ svantaggiato nel leggere la lavagna, colorare e, nella fattispecie, vedere con chiarezza durante i periodi come l’autunno.

Per capire se vostro figlio è daltonico, è sufficiente rivolgersi all’oculista di fiducia, il quale sottoporrà il piccolo alle tavole di Isihara per fargli un test di daltonismo. In generale, diagnosticare da sé questo deficit non è mai una soluzione ottimale, specialmente perché i bambini possono soffrirne in misura diversa in momenti diversi della giornata: tutto dipende dalla saturazione dei colori.

Tipologie di daltonismo

La forma più classica di questo deficit prevede l’alterazione dei coni del verde e del rosso.

Esistono però quattro tipologie principali di daltonismo:

  • Protanopia: si parla di questo tipo di daltonismo quando il cono destinato al rosso non funziona come dovrebbe;
  • Deuteranopia: il cono verde non funziona in maniera regolare;
  • Tritanopia: la percezione del blu risulta alterata;
  • Acromatopsia: quando nessuno dei coni funziona e non si riesce a distinguere nessun colore.

Daltonici si è (geneticamente parlando), ma a volte lo si può anche diventare. Sono stati riscontrati alcuni casi di daltonismo sviluppati in seguito a un danneggiamento della retina, del nervo ottico o di alcune aree della corteccia celebrale.

Cure per il daltonismo

Al momento, non esistono cure note per il trattamento delle varie forme di daltonismo, né occhiali specifici (non sono di aiuto neanche gli occhiali bifocali o progressivi) sebbene sia noto che in alcuni casi esso può migliorare in seguito a particolari interventi chirurgici. La qualità della vita delle persone daltoniche risulta però leggermente migliore oggi rispetto ai vecchi tempi: molte aziende tecnologiche stanno sviluppando software e filtri specifici per il computer adatti ai daltonici, i quali permettono loro di vedere lo schermo senza alterazioni o fastidiose discromie.

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