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Cos'è e a cosa serve la magnetoterapia

Ne avete già sentito parlare ma non avete ben capito di cosa si tratta, vi spieghiamo cos’è la magnetoterapia.

Fisioterapia

La magnetoterapia è una tecnica terapeutica non invasiva che sfrutta i benefici dei campi magnetici a scopo curativo e riabilitativo. Le onde elettromagnetiche hanno un’azione a livello dei tessuti, accelerano i processi di scambio ionico all’interno delle membrane cellulari stimolando e migliorando la rigenerazione dei tessuti.

Magnetoterapia: a cosa serve

Ma a cosa serve la magnetoterapia? La magnetoterapia è particolarmente utile nel trattamento delle fratture poiché ne accelera la guarigione, arrivando al dimezzamento dei tempi di recupero. Valido aiuto anche per lenire dolore da trauma, dolore post-operatorio ed anche dolore cronico, per accelerare la cicatrizzazione di ferite, ridurre processi infiammatori (a questo proposito molto utile è anche la tecarterapia), per emicrania, stiramenti di muscoli, tendini, legamenti e per la cura di varie patologie osteoarticolari come:

  • Osteoporosi, poiché rallenta il processo di riduzione della densità ossea,
  • malattie reumatiche
  • artriti
  • artrosi
  • nevralgie
  • lombalgie
  • tendiniti
  • contusioni
  • Sindrome di Sudek
  • piede diabetico
  • tunnel carpale

Tipologie di magnetoterapia

È possibile distinguere tre tipologie di magnetoterapia in base alla fonte utilizzata per generare il campo magnetico:

  • Magnetoterapia statica
  • Magnetoterapia a bassa frequenza: Utilizzata principalmente per trattamenti che favoriscano la ricostruzione ossea dopo fratture e contro l’osteoporosi, viene effettuata con magneti la cui frequenza varia tra 10 e 200 Hz
  • Magnetoterapia ad alta frequenza pulsata: effettuata con onde radio a frequenza tra i 18 e 900 MHz. Stimola le cellule in maggior profondità rispetto alle prime due tipologie e viene utilizzata per patologie circolatorie, per scopi analgesici di vario genere come per la cura di nevralgie, emicranie, cefalee, cervicale ed artrosi.

Come funziona la magnetoterapia: apparecchiatura e durata dei trattamenti

Si tratta di un processo totalmente indolore e le sedute di magnetoterapia hanno una durata media che va da 30 a 90 minuti. Per ottenere dei risultati apprezzabili sono normalmente necessaria minimo dieci sedute, che possono essere svolte anche tutti i giorni. Naturalmente la durata e la quantità di sedute può variare in base alla gravità della lesione da trattare e al dolore riscontrato dal paziente, dunque vanno valutati di volta in volta i singoli casi. Il macchinario è costituito da un generatore di campo magnetico collocato nella parete di un cilindro, all’interno del quale viene posizionata la parte del corpo da trattare. I più moderni apparecchi sono di tipo portatile e lasciano al paziente libertà di movimento durante il trattamento.

Controindicazioni della magnetoterapia

Essendo una terapia senza utilizzo di medicinali la magnetoterapia ha pochissime controindicazioni, per lo più viene sconsigliata a soggetti in particolari situazioni, come donne in gravidanza, bambini o portatori di dispositivi elettronici come pacemaker, perché in questo ultimo caso l’utilizzo di magneti potrebbe provocare interferenze. La magnetoterapia è controindicata nei soggetti affetti da tumori e viene sconsigliata a tutte le persone che soffrono di disturbi ematologici, insufficienza coronarica, tubercolosi e sindromi endocrine, problemi vascolari, psicopatologie, epilessia, ipertiroidismo, micosi ed alcune malattie infettive gravi. In conclusione i trattamenti magnetoterapici seppur necessitino di ulteriori indagini cliniche, non producono in genere effetti collaterali rilevanti e se utilizzati in modo corretto e con apparecchiature adeguate portano notevoli benefici per svariate problematiche.

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