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Contrattura, strappo o stiramento? Ecco le differenze

Che differenza c’è tra questi tre termini? Come prevenire e curare queste lesioni muscolari? Scopri di più in questo articolo

Fisioterapia

Spesso si confondono i termini contrattura, stiramento e strappo, i quali fanno tutti riferimento a lesioni muscolari, molto comuni sia tra chi si allena costantemente sia tra chi non è abituato a muoversi molto.

Ad esempio, lo strappo muscolare, di gravità maggiore rispetto agli altri, viene spesso utilizzato non appena si avverte un forte dolore muscolare in seguito, ad esempio, ad un’attività sportiva intensiva come la corsa. Tuttavia, non sempre siamo di fronte ad una lesione di questo tipo. Potremmo essere anche di fronte ad una leggera contrattura. In questo articolo andremo ad approfondire il significato di questi traumi muscolari, cosicché tu sappia riconoscere la gravità di essi, la giusta terminologia da utilizzare e come poter intervenire per una cura adeguata.

Lesioni muscolari: quali sono?

Le lesioni muscolari sono frequenti e, se non ben curate, possono causare recidive ed ulteriori danni al proprio corpo. Questi traumi sono principalmente tre, dal meno grave al più grave:

  • Contrattura,
  • Stiramento,
  • Strappo (di primo, secondo o terzo grado).

Contrattura: cos’è, come si cura e si previene

La contrattura è la meno grave tra le lesioni muscolari, in quanto a differenza dello strappo, non causa alcuna rottura delle fibre del muscolo. Si tratta di una contrazione involontaria e dolorosa dei muscoli scheletrici, i quali diventano rigidi ed ipertonici a causa di uno tra i seguenti fattori:

  • Scarso riscaldamento generale e specifico,
  • Attività sportiva eccessiva in seguito ad un lungo periodo di inattività,
  • Sforzi eccessivi e troppo violenti,
  • Possibile presenza di deficit e patologie a livello articolare e muscolare.

A differenza delle altre lesioni muscolari, la contrattura non impedisce la prosecuzione dell’attività sportiva, tuttavia è opportuno fermarsi immediatamente e stare a riposo per 3 giorni o al massimo una settimana. Per poter accelerare il processo di guarigione, puoi rivolgerti a dei fisioterapisti, i quali ti effettueranno dei massaggi decontratturanti e ti consiglieranno i migliori esercizi di stretching che ti permetteranno di allungare e sciogliere la muscolatura dolorante. Nel caso il dolore fosse insopportabile, puoi rivolgerti al tuo medico di base per la prescrizione di specifici antinfiammatori.

Per evitare recidive, devi saper attuare una buona prevenzione che parte innanzitutto da un adeguato riscaldamento fisico prima di svolgere attività sportiva, all’analisi di eventuali problemi e deficit a livello posturale e muscolare sottoponendosi ad una visita medico-sportiva.

Stiramento: cos’è, come si cura e si previene

Lo stiramento è un trauma muscolare che, a livello di gravità, si colloca a metà strada tra la contrattura e lo strappo. Esso consiste, appunto, in uno stiramento eccessivo del muscolo il quale provoca un dolore circoscritto, acuto ed improvviso, rispetto ad una contrattura che causa invece un dolore più diffuso e di entità più modesta. Seppur il dolore di questa lesione muscolare possa risultare particolarmente intenso, la persona che ne è affetta, come nel caso della contrattura, può continuare a svolgere attività che prevedano il movimento. Tuttavia, è necessario non svolgere sport per circa 2-3 settimane.

Soprattutto nella prima settimana è consigliato stare a riposo ed applicare impacchi di ghiaccio. Nella settimana successiva si può intervenire con determinate terapie che, svolte da un professionista certificato, velocizzeranno il recupero. Tra queste, le seguenti:

  • Terapia ad ultrasuoni,
  • Terapia laser,
  • Terapia tecar.

Il fisioterapista ti consiglierà, inoltre, lo svolgimento di un lieve stretching giornaliero così da distendere la muscolatura stirata.

Strappo muscolare: cos’è, come si cura e si previene

Lo strappo è, tra le lesioni muscolari, il più grave. Esso provoca una vera e propria rottura delle fibre muscolari, che può risultare più o meno dolorosa in base al numero di fibre che si sono rotte. A sua volta, lo questo trauma muscolare è suddiviso in strappo di I grado, II grado e III grado.

Nello strappo di I grado, sono lesionate poche fibre muscolari: il dolore non è molto forte ed è possibile camminare tranquillamente. Tuttavia è consigliato stare a riposo per 1-2 settimane. Nello strappo di II grado, ci sono più fibre danneggiate: si sente dolore ogni volta che si cerca di contrarre il muscolo ed i tempi di guarigione sono più lunghi (da 2 settimane ad un mese). Per ultimo, lo strappo di III grado è quello, in assoluto, più grave: c’è una lacerazione del muscolo, il dolore è molto forte ed i tempi di guarigione possono arrivare anche a tre mesi. Lo strappo muscolare più grave potrebbe richiedere addirittura degli interventi chirurgici.

Ad ogni modo, per evitare recidive, durante la fase di riposo da strappo muscolare è necessario rivolgersi ad un fisioterapista o ad altri centri specializzati in laserterapia, crioterapia, ultrasuoni, massoterapia e tecarterapia.

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