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Come curare la congiuntivite?

La congiuntivite è un problema fastidioso, che si può curare e prevenire. Ecco come fare.

In farmacia

Prima di capire come curare la congiuntivite, dobbiamo sapere cos’è e da cosa è stata causata. La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, una membrana dell’occhio, dunque per la sua posizione è particolarmente esposta agli agenti esterni presenti nell’aria, per questo è piuttosto frequente. La prima cosa che ci viene in mente di fare per curare la congiuntivite è andare in farmacia e chiedere un collirio per curarla, ma anche del farmaco ne esistono diverse tipologie, a seconda del tipo di infiammazione. La congiuntivite può essere:

  • Batterica
  • Virale
  • Allergica
  • Da “occhio secco”

Le manifestazioni sono più o meno le stesse: forte arrossamento, aumento della secrezione e quindi aspetto un po’ “appiccicoso” dell’occhio, sensazione di sabbia negli occhi, fastidio per la luce, gonfiore delle palpebre. Un’infiammazione piuttosto fastidiosa, insomma, della quale è importante conoscerne le cause, così da risolverla in breve tempo.

La congiuntivite batterica

Nonostante abbiamo visto che i sintomi siano più o meno gli stessi, la congiuntivite batterica ha alcune peculiarità: la secrezione dell’occhio è particolarmente abbondante e purulenta di colore giallognolo e a volte verdastro. Proprio queste perdite provocano una specie di colla che rende difficoltoso sbattere le palpebre.

Per questo tipo di congiuntivite a volte basta aspettare 1-2 settimane per guarire naturalmente, se invece non riusciamo a sopportarla, per guarire in pochi giorni il consiglio è quello di applicare colliri antibiotici ad ampio spettro, nel caso in cui venisse individuato il batterio, si utilizza un collirio antibiotico per congiuntivite più specifico, utilizzando appositi occhiali se si deve stare per tante ore davanti allo schermo. È comunque importante un consulto medico, sia per intervenire nel modo migliore, sia per scongiurare problemi più gravi di cui la congiuntivite è solo una causa.

La congiuntivite virale

Nonostante i sintomi siano quelli comuni, per questo è fondamentale un accertamento diagnostico per riconoscerla., anche perché questo tipo di congiuntivite è estremamente contagiosa. In generale un tratto distintivo è la lacrimazione molto abbondante e tendenzialmente “acquosa” , oltre che una spiccata fotofobia. Il contagio può avvenire per contatto, ad esempio dalle mani – è quindi fondamentale lavarsi sempre le mani prima di toccarsi gli occhi – oppure con il contatto da micro particelle di saliva provenienti da un paziente infetto. In questo caso non occorre un collirio antibiotico, ma delle gocce oculari per alleviare i fastidi. È meno persistente della congiuntivite batterica e nella maggior parte dei casi può guarire da sola in una decina di giorni. Mentre nella congiuntivite batterica spesso si associa una cura cortisonica, qua è meglio evitare perché può provocare complicazioni.

La congiuntivite allergica e “da occhio secco”

Esiste poi la congiuntivite da “occhio secco” che si può manifestare in seguito a variazioni ormonali, all’assunzione di particolari farmaci o nella terza età. In questo caso si consigliano le lacrime artificiali, ovvero delle gocce oculari che mantengono l’occhio umido.

Nel caso in cui i sintomi descritti prima siano causati dall’allergia, il suggerimento è quello di acquistare un collirio antistaminico, associato sempre alla terapia abituale per la nostra allergia, e di non usare le lenti a contatto.

 

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