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Come avviene la riabilitazione dopo la protesi dell'anca?

L'intervento all'anca con impianto di protesi necessita di un percorso di riabilitazione post chirurgica mirato e adatto alle esigenze di ogni paziente. Ecco tutto ciò che bisogna sapere

Fisioterapia

Dopo un intervento di protesi dell’anca, è essenziale iniziare al più presto la fisioterapia per ottenere il miglior recupero. Ecco come funziona e quanto dura.

Anca che fa male: come si cura?

Il dolore all’anca che sentiamo da un pezzo è tornato a farsi sentire, forte e chiaro! Camminare ci riesce difficile, le fitte si fanno difficili da ignorare, la situazione è insopportabile. Urge un intervento immediato. Prenotiamo una visita dal medico e il verdetto è inequivocabile: trattasi di artrite, causata o da un’infiammazione cronica dell’articolazione oppure dalla reviviscenza di un trauma pregresso. L’intervento chirurgico sembra essere l’unica soluzione, ma per fortuna nostra è una delle operazioni più semplici e sicure da eseguire. Le complicazioni sono rare, e i medici sono tenuti a informarci nel dettaglio.

Post operazione chirurgica all’anca

Nei primi giorni dopo l’intervento, è molto probabile che i chirurghi ci proibiscano per qualche tempo qualunque sforzo eccessivo per la gamba. Sarà il fisioterapista a seguirci nel dettaglio durante il percorso di riabilitazione post-operatoria. Questo periodo, generalmente, ha una durata piuttosto contenuta e comincia quasi subito, persino il giorno stesso dell’intervento. La prima giornata sarà piuttosto leggera e consisterà perlopiù in esercizi di ginnastica dolce, mentre il secondo giorno prevede che il paziente si rialzi (con l’ausilio dei bastoni canadesi o stampelle) e cominci a muovere qualche passo in autonomia. la riabilitazione è molto simile a quella per la frattura del femore, molto frequente negli anziani.
Dopo quattro o cinque giorni di questa routine, potremo tornare a casa.

Dalla riabilitazione all’azione

Usciti dall’ospedale, è caldamente consigliato frequentare delle sedute di fisioterapia specificamente mirate alla rieducazione articolare, alla deambulazione regolare e all’uso corretto dell’anca, questo per un mese dal giorno del ritorno a casa.
Non è strettamente necessario recarsi in un centro specializzato, ma è necessario farsi seguire da un fisioterapista certificato che saprà seguirci a dovere anche con esercizi di rieducazione posturale globale per riprendere al meglio tutte le funzionalità.

Oltre a questo, c’è tutta una serie di accorgimenti da seguire per accelerare la guarigione:

  • non guidare,
  • non stare in piedi per periodi prolungati,
  • evitare sedie e divani troppo bassi,
  • non tagliarsi le unghie da soli,
  • non infilarsi scarpe e calze da soli,
  • non dormire sul fianco operato,
  • non sforzarsi troppo.

Al termine del ciclo di fisioterapia, sarà bene fissare una visita di controllo dal chirurgo ed eseguire delle lastre ai raggi X per accertarsi che il processo di riabilitazione stia andando come previsto.

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