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Colonscopia: rischi, preparazione e come viene fatta

La colonscopia è un esame semplice, ma che può incutere timore. Ecco quello che c'è da sapere.

Medicina specialistica

La colonscopia è una procedura di monitoraggio e diagnosi mediante la quale i medici possono visualizzare l’interno del retto di un paziente per scoprire, ad esempio, se il paziente soffre di colon irritabile o se si è in presenza di un tumore al colon-retto. Questa operazione medica di diagnostica permette di verificare le condizioni del colon e individuare tempestivamente ulcere, infiammazioni o crescite anomale di tessuto, al fine di provvedere a una cura tempestiva.

Sebbene si tratti di un preziosissimo strumento di controllo e prevenzione, quasi tutti coloro che si vedono prescritta la colonscopia hanno un momento di esitazione. Ma farà male? Cosa succederà dopo? Che rischi si corrono? In questo articolo, cercheremo di tranquillizzare tutti quei pazienti che hanno bisogno di qualche rassicurazione prima del temutissimo esame di colonscopia.

Colonscopia: si può richiedere l’anestesia?

In linea generale, l’esame di colonscopia viene eseguito in regime di sedazione locale, al fine di ridurre la sensibilità e la percezione fisiologica del colonscopio, ovvero lo strumento che viene inserito nel retto per effettuare l’esplorazione.

Sempre più centri medici mettono però a disposizione del paziente l’opzione di svolgere l’esame di colonscopia in anestesia totale, attraverso l’uso di farmaci specifici antidolorifici, ipnoinducenti, e l’assistenza costante dell’anestesista che provvederà a intubare il paziente al fine di regolarizzare la depressione respiratoria.

In base alla scelta del paziente e alla sua particolare predisposizione fisica, dunque, è possibile scegliere la sedazione cosciente o quella profonda, al fine di ridurre al minimo lo stress provocato da un esame così delicato.

Colonscopia e dolore: farà male?

La colonscopia ha una durata che non supera, in genere, i 60 minuti, con esami che possono durare anche la metà del tempo nel caso in cui il medico non riscontri particolari criticità. In questo lasso di tempo, il paziente sedato non avvertirà alcun fastidio.

Gli effetti nel post della colonscopia possono molto lievi. Il paziente potrebbe manifestare qualche lieve dolore addominale provocato
dall’insufflazione dell’aria all’interno dell’intestino, e talvolta anche dall’attrito del colonscopio. La colonscopia è un esame molto sicuro e pressoché indolore, dunque, che nella maggior parte dei casi viene eseguito con rapidità e precisione. Tra gli effetti indesiderati non gravi, è possibile avvertire una lieve sensazione di intorpidimento generale dovuto al sedativo. Si potrebbe inoltre attraversare una breve fase di meteorismo, durante la quale il corpo espellerà tutta l’aria insufflata durante l’intervento per facilitare il lavoro dell’endoscopista.

Colonscopia: quali sono i rischi?

Esistono alcune casistiche, molto rare, per cui la colonscopia può provocare delle complicazioni post esame che potrebbero allarmare il paziente. Tra esse, è opportuno menzionare:

  • Rischio di perforazione dell’intestino durante la colonscopia: durante la colonscopia, è possibile che lo strumento utilizzato per l’analisi trapassi le pareti del colon a causa di spasmi o movimenti bruschi. Questa complicanza dev’essere trattata subito, mediante un intervento di chirurgia maggiore. Il paziente verrà sottoposto a un’operazione e gli verranno somministrati i dovuti antibiotici.
  • Sanguinamento delle pareti intestinali, provocato dalla rimozione di polipi o piccole escrescenze in fase di esame. Queste perdite di sangue possono essere cauterizzate durante l’intervento al fine di minimizzare la preoccupazione del paziente;
  • Diarrea o stitichezza sono sintomi molto rari, ma che potrebbero verificarsi in seguito all’esame;

Subito dopo la colonscopia si consiglia di fare attenzione ai sintomi, e in caso di manifestazioni o dolori insoliti è bene contattare tempestivamente il proprio medico di base o il pronto soccorso.

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