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Cheratosi attinica in cosa consiste e come si cura

Esporsi al sole senza le dovute precauzioni può comportare una serie di problemi tra cui anche la cheratosi attinica: scopri di cosa si tratta e come evitarla

Medicina specialistica

Esporsi al sole senza le dovute precauzioni può, oltre che causare le comunissime scottature, anche portare alla comparsa di melanomi o della cheratosi attinica.

Nello specifico la cheratosi attinica (detta anche cheratosi senile), è una malattia della pelle che colpisce in particolar modo le persone anziane e quindi più in generale tutti quei soggetti dalla pelle particolarmente delicata.

Come si manifesta la cheratosi attinica? Quali sono i sintomi e come si cura? Scopriamolo insieme.

Cheratosi attinica: come si manifesta

Come già accennato, la cheratosi attinica colpisce principalmente persone con pelle molto sensibile o comunque molto anziana. Le zone del corpo più colpite sono il decolleté, gambe, braccia, ma anche viso e soprattutto cuoio capelluto se la persona è soggetta a calvizie. I rischi poi aumentano se si hanno capelli, pelle o ancora occhi chiari.

Visivamente la cheratosi attinica si manifesta inizialmente mediante una piccola macchia dal colore rosaceo che poi può propagarsi fino a diventare squamosa e dal colore bruno. A seconda della gravità della lesione può fare più o meno male o nei casi lievi non presentare nessun sintomo. A seconda della gravità delle lesioni cutanee la cheratosi attinica può essere di grado I, grado II, grado III.

Nello specifico, nella cheratosi attinica di grado I, la lesione è poco visibile alla vista e si manifesta generalmente come una lesione singola, mentre nelle cheratosi attiniche di grado II e III le lesioni risultano evidenti alla vista e nei casi più gravi presentano squame molto ampie e riconoscibili.

Cheratosi attinica: le cause e la prevenzione

Quante volte ci siamo sentiti dire che prima di esporsi al sole bisogna fare particolare attenzione? Questo perché se ci esponiamo a lungo senza gli adeguati strumenti, i raggi UV possono creare più o meno danni alla nostra pelle con lesioni di lieve o grave entità. Tra l’altro prima di esporsi andrebbe fatta anche una mappatura dei nei.

Se da bambini quasi non ce ne accorgiamo (ma nei bambini occorre prestare ancora più attenzione all’esposizione solare per farli divertire in sicurezza), da grandi, un’elevata esposizione al sole potrebbe rivelarsi un problema non da poco. Con l’avanzare degli anni, infatti, la pelle perde progressivamente di elasticità e diventa sempre più vulnerabile all’attacco dei raggi solari.

Per questo motivo è necessario utilizzare creme solari (anche sui capelli), o ancora cappellini da sole se si è calvi parzialmente o totalmente, infine è sconsigliato esporsi al sole per tante ore consecutive. Sembrano piccoli e banali gesti, ma se eseguiti scrupolosamente possono aiutare non poco a prevenire la cheratosi attinica.

Cheratosi attinica: la terapia

A seconda della lievità o meno della lesione cutanea causata dalla cheratosi attinica, il dermatologo prescriverà la terapia più adatta alle esigenze del paziente.
Nello specifico la terapia può essere di tipo farmacologico (mediante l’utilizzo di specifiche creme da applicare nella zona colpita) o ancora chirurgico se la cheratosi attinica è in stadio avanzato.

Vediamo insieme quasi sono le soluzioni principali:

  • rimozione chirurgica, solitamente si procede con il rimuovere chirurgicamente la lesione solamente nei casi più gravi. Di solito vi si ricorre quando le altre terapie non fanno effetto;
  • crioterapia, consiste nell’eliminare le lesioni congelando la zona colpita. È adatta per tutte le tipologie di lesioni, da quelle di grado I fino a quelle di grado III;
  • diatermocoagulazione che consiste nel distruggere le lesioni attraverso una corrente elettrica ad alta frequenza;
  • terapia fotodinamica, è una terapia di tipo ambulatoriale che consiste nell’applicare una crema contenente un principio attivo fotosensibilizzante, vale a dire che si attiva con la luce del sole;
  • laserterapia, è un tipo di terapia che utilizza dei particolari fasci di luci che vanno a distruggere le lesioni colpite.

Infine il dermatologo può prescrivere un gel per cheratinosi attinica da applicare nella zona interessata. In ogni caso è sempre meglio evitare il fai da te e rivolgersi subito ad uno specialista.

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