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Cataratta: come riconoscere e curare al meglio questa patologia

La cataratta consiste nell'opacizzazione del cristallino e, contrariamente a quanto si pensa, non colpisce solamente gli anziani. Ecco quali sono i sintomi e i diversi tipi di cataratta

Medicina specialistica

Certamente avrai sentito parlare di cataratta. Si tratta di una patologia a carico degli occhi che colpisce molte persone. Molto spesso si pensa che colpisca solo le persone di una certa età. Invece si registrano diversi tipi di cataratta con insorgenza in età diversa, anche giovanile, e con cause diverse. Vediamo di che cosa si tratta e quali sono i sintomi.

Cataratta: sintomi e caratteristiche

La cataratta è una patologia a causa della quale il cristallino si opacizza, interferendo con la vista in maniera sempre più importante man mano che peggiora.

Il cristallino è una parte dell’occhio e forma una vera e propria lente convessa su cui si rifrange la luce, permettendo di mettere a fuoco le immagini. Uno dei principali sintomi della cataratta è la sensazione di guardare il mondo come se si fosse sott’acqua: questo è dovuto al fatto che il cristallino opacizzato non permette più la corretta messa a fuoco, dando la sensazione di immagini indefinite.
Se, nei primi tempi in cui si manifestano, i sintomi possono sembrare poco importanti e non molto fastidiosi, col passare del tempo la situazione può degenerare fino a portare alla cecità completa.

Tra i sintomi principali vi sono:

  • Vista annebbiata o confusa
  • Diminuzione della vista e difficoltà a mettere a fuoco
  • Difficoltà a leggere
  • Difficoltà a distinguere i contorni

Tipi di cataratta

Esistono tipi diversi di cataratta in base all’età di insorgenza, ma anche in base a come si manifestano.
Oltre alla cataratta senile esistono:

  • Cataratta infantile: si tratta di una cataratta congenita che colpisce il bambino fin dalla nascita o nei primi mesi di vita. È una delle principali cause di cecità nei bambini e può avere cause diverse, di cui alcune non del tutto conosciute. Tra quelle conosciute, vi sono fattori genetici, assunzione di farmaci durante la gravidanza, sofferenza fetale, alterazioni metaboliche della madre in gravidanza, esposizione ai raggi X nei primi mesi di gravidanza, malattie infettive come varicella e rosolia contratte dalla madre in gravidanza. Ecco perché durante la gestazione è importante sottoporsi a continui esami di controllo.
  • Cataratta giovanile: questo tipo di cataratta insorge in un’età precoce rispetto alla cataratta senile, ovvero tra i 40 e i 60 anni. Le cause sono svariate, ma sono note: forte miopia – anche da schermo -, glaucoma, diabete, traumi, assunzione di farmaci cortisonici, esposizione ai raggi UVA.

Per quanto riguarda invece le modalità con cui si presentano i vari tipi di cataratta, si distinguono:

  • Cataratta nucleare: l’opacizzazione avviene nel centro del cristallino provocando inizialmente sfocature e sdoppiature della vista;
  • Cataratta corticale: l’opacizzazione avviene nei bordi del cristallino provocando alterazioni cromatiche;
  • Cataratta sub capsulare posteriore: colpisce la parte posteriore del cristallino e provoca disturbi soprattutto nella visione da vicino.

Come risolvere la cataratta?

Se non curata adeguatamente, la cataratta può degenerare: può arrivare alla liquefazione del cristallino, tanto da rendere l’occhio lattiginoso (sindrome dell’occhio bianco).
Per curarla l’unico metodo efficace è l’operazione della cataratta. Si tratta di un intervento chirurgico durante il quale viene frantumato il cristallino attraverso una sonda e viene sostituito con una nuova lente artificiale.
Attualmente è considerato un intervento di routine con un tasso elevatissimo di successo e senza particolari controindicazioni anche per le persone in età avanzata, anche grazie alle sofisticate tecniche che l’hanno resa un’operazione rapida e sicura.

Tuttavia, dopo l’intervento della cataratta circa nel 20% dei casi si presenta una cataratta secondaria: in quel caso la capsula del cristallino si opacizza a causa del moltiplicarsi delle cellule infiammatorie. Per eliminare la cataratta secondaria è sufficiente un piccolo intervento col laser (simile a quello fatto per curare gravi miopie) che esegue un taglio su una porzione di tessuto e rimuove l’opacità.

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