1. Home
  2. Salute
  3. Case di riposo

Assistenza domiciliare: cos'è e tra quali tipologie scegliere

L'assistenza domiciliare consiste nel conferire un sostegno domestico, delle cure mediche ed un supporto farmacologico a persone non autosufficienti, senza limitazioni d’età e di reddito.

Case di riposo

L’assistenza domiciliare è un’ importante offerta di aiuto, a carico del servizio sanitario nazionale o privata (assistente familiare, o badante).

Questa possibilità è offerta a coloro che soffrono di malattie invalidanti acute, a portatori di handicap fisici e mentali, ad anziani e a malati terminali. In particolare, se hai intenzione di rivolgerti alla ASL del comune di residenza del tuo caro, bisognoso di cure, puoi scegliere per lui tre servizi principali:

  • l’ assistenza domiciliare programmata (ADP)
  • l’assistenza domiciliare integrata (ADI)
  • l’ ospedalizzazione domiciliare.

In cosa consistono queste tipologie? E, nel caso si voglia optare per un’assistenza domiciliare privata, è meglio la casa di riposo o l’assistente familiare? Scoprilo qui di seguito.

Tipologie di assistenza domiciliare: come funzionano e come ottenerle

L’assistenza domiciliare, a carico del servizio sanitario nazionale, si integra con le prestazioni di supporto alla famiglia e di assistenza sociale erogate dal comune di residenza del paziente. Il bisogno clinico-assistenziale, una volta contattato l’ASL, verrà valutato e in caso positivo verrà avviato un “progetto di assistenza individuale” (PAI), che prevede un supporto medico, riabilitativo ed infermieristico, il quale va ad integrarsi con gli altri servizi offerti dal medico di base, dalla guardia medica e da altri referenti del luogo. Al termine del percorso di assistenza domiciliare il paziente sarà dimesso ed il progetto concluso.

Tuttavia, è in base al bisogno di cure dell’assistito e al livello di durata/complessità dell’intervento che si dividono le tre categorie principali. Ecco i dettagli.

Assistenza domiciliare programmata

L’assistenza domiciliare programmata comprende prestazioni mediche, riabilitative e infermieristiche periodiche (settimanali, quindicinali o mensili) e limitate nel tempo.

Questa tipologia di servizio è erogata nei confronti dei pazienti non in grado di camminare e impossibilitati a raggiungere gli ambulatori del medico curante. In particolare i soggetti che possono beneficiare di tale assistenza domiciliare sono i seguenti:

  • anziani con deficit permanente della deambulazione
  • portatori di protesi alle gambe con grande difficoltà a camminare
  • pazienti non autosufficienti che abitano ad un piano alto di un appartamento senza ascensore ed impossibilitati ad essere trasportato nello studio medico con i mezzi comuni
  • soggetti con patologie gravi (insufficienza cardiaca avanzata, insufficienza respiratoria, tetraplegia e paraplegia, celebrolesione)

Assistenza domiciliare integrata

L’assistenza domiciliare integrata consiste in un insieme integrato di trattamenti sanitari e sociosanitari erogati in modo continuativo. Oltre al medico curante, possono quindi essere coinvolti infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali e medici specialisti. Di fatto, questo servizio rappresenta una valida alternativa al ricovero ospedaliero.

I soggetti che, in particolare, possono usufruire di questo intervento, sono i seguenti:

  • malati terminali
  • soggetti con forme psicotiche gravi
  • soggetti anziani con gravi fratture
  • le persone in dimissione protetta da reparti ospedalieri
  • bambini con patologie croniche e con particolari condizioni di disagio sociale
  • soggetti con malattie temporaneamente invalidanti (ad esempio respiratorie)

L’assistenza domiciliare integrata è molto importante non solo per la cura e la riabilitazione fisica del paziente, ma anche per quella psicologica. Nessuno, infatti, vorrebbe essere ricoverato in ospedale: potersi curare nella propria casa, circondati dalla propria famiglia e dai propri cari, consente alla persona di essere curata nel proprio ambiente abituale di vita, rendendo le “dimissioni” solitamente più precoci.

Ospedalizzazione domiciliare

Questo servizio di assistenza domiciliare è destinato a quei soggetti che richiedono cure 24 ore su 24. Oltre agli interventi dell’assistenza domiciliare integrata, vengono forniti particolari dispositivi e macchine, come ad esempio gli erogatori di ossigeno e gli apparecchi per deambulare. Solitamente questo tipo di assistenza domiciliare dura al massimo 60 giorni. Se le condizioni del paziente si stabilizzano o migliorano, il servizio di ospedalizzazione domiciliare verrà sostituito dall’ADI.

Assistenza domiciliare privata

L’assistenza domiciliare privata (o assistenza familiare) è quella svolta dalle cosiddette badanti, persone competenti e preparate che, oltre a svolgere un aiuto concreto nello svolgimento delle attività quotidiane (preparazione pasti, supporto nell’igiene personale, aiuto nella somministrazione di farmaci, ecc.), sono in grado di costruire una relazione di compagnia positiva con la persona fragile e non autosufficiente.

L’assistenza domiciliare privata è attivata, a discrezione della famiglia del paziente, per alcune ore al giorno oppure instaurando un contratto di convivenza (temporaneo o illimitato) presso il domicilio della persona assistita. Questo tipo di servizio, a pagamento, è integrabile con gli altri tipi di assistenza domiciliare a carico del servizio sanitario nazionale.

Casa di riposo o assistente familiare (assistenza domiciliare privata)?

I costi di un’assistenza domiciliare privata sono piuttosto alti. Solitamente per un servizio di 8/10 al giorno svolto da una badante sono richiesti, in media, circa 1250 euro.

Data la situazione economica non semplice, spesso le famiglie si rivolgono ad una casa di riposo invece che all’assistente familiare. Tuttavia, per una persona anziana, cambiare il luogo abituale in cui ha vissuto ed andare a vivere in un istituto, è molto difficile.

Un cambiamento repentino, soprattutto per chi vive delle condizioni fisiche e psicologiche precarie, può creare degli scompensi piuttosto gravi, tra cui forte depressione ed ansia. Quindi assumere un’assistente familiare spesso si rivela la scelta migliore. L’importante è saper scegliere una persona preparata che, in fase di selezione, mostri i suoi attestati dei corsi di formazione svolti, nonché lettere di referenze delle famiglie dove ha lavorato. E se si è poco fiduciosi, sarebbe utile chiedere anche il certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti.

Potrebbero interessarti anche