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Antociani: un elisir di giovinezza per il nostro organismo

Contenuti in molti frutti e ortaggi, gli antociani sono pigmenti idrosolubili dall'azione antiossidante: ecco dove trovarli e perché sono così importanti per l'uomo

Dieta e benessere

Detti anche antocianine, gli antociani sono una classe di pigmenti idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi. Sono di colore rosso oppure blu e si trovano in diversi fiori e frutti comuni: presenti nella maggior parte delle piante superiori, attraggono gli impollinatori e gli animali che disperdono frutti e semi. Ma, soprattutto, gli antociani – che vengono utilizzati in ambito alimentare, ma anche cosmetico – hanno proprietà antiossidanti e anti-aging e prevengono diverse malattie degenerative, come può essere il morbo di Parkinson.

Il loro colore dipende dal PH dell’ambiente in cui si trovano e, dal punto di vista chimico, sono definiti glicosidi antocianici (in quanto nascono dall’unione tra uno zucchero, il glicone, e una molecola organico non zuccherina, l’aglicone). Sono diversi, i tipi di antociani presenti in natura, ma sono sei quelli più noti e più utilizzati:

  • elargoidina,
  • cianidina,
  • delfinidina,
  • peonidina,
  • petunidina,
  • malvidina.

Ma dove si trovano precisamente gli antociani e perché fanno così bene?

Antociani: gli elementi che ne sono più ricchi

In quali alimenti si trovano gli antociani? Nella maggior parte dei frutti e degli ortaggi presenti in natura. Oltre che nelle piante: basti pensare ai fiori della malva, delle petunie o del carcadè. Secondo gli studiosi, sarebbero indispensabili per attrarre gli insetti impollinatori sul fiore e poi sul frutto e sarebbero capaci di filtrare le radiazioni solari nocive.

Tra gli alimenti, i più ricchi di antociani sono i frutti di bosco, le melanzane, l’uva scura, le barbabietole, le ciliegie, le mele – quelle rosse più delle mele renette, naturalmente – le fragole, le pere, le prugne, le cipolle rosse, i cavoli rossi. Più un frutto o un ortaggio è intensamente blu o rosso, maggiore sarà la percentuale contenuta.

Sono anche nelle arance, più precisamente nelle arance rosse che, oltre ad avere un elevato contenuto di Vitamina C, sono ricche di questi speciali pigmenti dall’azione antiossidante, capaci di combattere i radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento), di svolgere importanti funzioni fisiologiche e di prevenire i tumori.

Inoltre, gli antociani sono contenuti nel radicchio rosso e – nonostante questo sia sconosciuto ai più – in alcuni cereali e legumi: il riso nero, il mais viola, i fagioli. Anche il vino rosso è ricco di antociani, sebbene il contenuto maggiore lo presentino proprio i frutti rossi: nel corso della maturazione, la loro presenza aumenta sino a raggiungere i 2-4 grammi per ogni kg di peso, nel ribes nero e nei mirtilli rossi americani. In genere a contenerli è la buccia, tranne che in eccezioni come le ciliegie e i frutti di bosco, dove sono presenti anche nella polpa.

Antociani, un’incredibile fonte di benessere

Non sono indispensabili per l’alimentazione umana, gli antociani, eppure privarsene sarebbe un grave errore: le loro proprietà sono infatti molteplici, a cominciare dalla funzione antiossidante che gli è valsa il soprannome di “elisir di giovinezza”. In realtà, la caratteristica che più li rende utili è l’azione protettiva che svolgono sul microcircolo: il succo di mirtillo, ad esempio, viene consigliato a chi soffre di capillari fragili, vene varicose e di ritenzione idrica, ma anche per trattare la fragilità e la permeabilità capillare dell’occhio.

Oltre a rallentare l’invecchiamento biologico, gli antociani agiscono da spazzini dei radicali liberi e proteggono dagli agenti cancerogeni: ecco perché assumerli, per il benessere generale dell’organismo… è davvero importante!

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