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Andropausa maschile: quando inizia e sintomi più comuni

L'andropausa maschile comporta una serie di disturbi: ecco quando possono manifestarsi e come riconoscerli

Medicina specialistica

A partire dai 45 fino ai 55 anni d’età, il metabolismo dell’uomo attraversa il suo periodo di climaterio, meglio conosciuto come andropausa. In questa fase naturale della vita, si verifica una diminuzione graduale del livello di ormoni sessuali nel sangue. In questo articolo cercheremo di individuare i sintomi dell’andropausa, per alcuni versi simili a quelli della menopausa femminile, per comprenderli e viverli meglio nella vita di tutti i giorni.

Ecco che cos’è l’andropausa maschile e che cosa succede in questa fase così delicata della vita di un uomo.

Andropausa: quando il corpo cambia

Il climaterio maschile si verifica a partire dai 40 anni d’età, ma può manifestarsi anche più avanti, fino ai 65-70. Questo termine, a cui spesso viene sostituito il più classico andropausa, indica i cambiamenti del corpo legati alla lenta diminuzione della produzione di ormoni sessuali, e in particolare del testosterone. L’andropausa porta con sé una serie di effetti del tutto naturali e, soprattutto, molto graduali. Il concetto di andropausa non è legato alle capacità riproduttive, le quali rimarranno invariate anche dopo le prime manifestazioni di questo cambiamento, il quale ha effetti sul corpo, sulla mente e sullo spirito di un uomo.

I sintomi dell’andropausa

Meno “sconvolgenti” di quelli femminili, i sintomi dell’andropausa rappresentano un cambio di fase nella vita maschile.

Ecco alcune manifestazioni classiche dell’andropausa:

  • Riduzione della consistenza e del volume dei testicoli;
  • Perdita di elasticità dei tessuti del pene;
  • Aumento del volume della prostata, ovvero la ghiandola che produce il liquido lubrificante e seminale;
  • Diradamento dei peli nella zona genitale;
  • Vampate di calore;
  • Sudorazione;
  • Insonnia;
  • Aumento di grasso localizzato nella zona dell’addome (c’è chi ricorre all’addominoplastica);
  • Perdita o diradamento dei capelli.

Se quelli appena menzionati sono i sintomi “visibili”, esistono anche altri disturbi che vengono  ricollegati all’andropausa, anche se questi possono manifestarsi in misura che varia di soggetto in soggetto:

  • Disturbi legati all’erezione, la quale richiede più tempo o stimoli diretti;
  • Calo del desiderio sessuale;
  • Sbalzi d’umore;
  • Stanchezza;
  • Perdita di forza muscolare;
  • Depressione o ansia (curabili anche con l’omeopatia).

Risulta difficile definire con precisione quali sono i sintomi tipici dell’andropausa maschile. Il motivo risiede nel fatto che ogni persona la vive in maniera differente e particolare, mentre invece i sintomi risultano essere numerosi, vari e poco specifici. In breve, l’andropausa non è facile da diagnosticare.

Andropausa: si può prevenire?

L’andropausa non è una patologia e non può essere curata o prevenuta. Tuttavia, alcune abitudini possono accentuare i sintomi e le manifestazioni del climaterio.

Il fumo e l’alcol, per esempio, possono accelerare l’insorgenza dell’andropausa precoce. Altre condizioni che possono accelerare l’andropausa sono legate al sovrappeso, alla vita sedentaria e al calo fisiologico della produzione di testosterone che può manifestarsi anche in seguito a malattie.

Sessualità e andropausa

L’andropausa non compromette il piacere legato a un rapporto sessuale, ma esercita cambiamenti nel modo in cui esso avviene: il tempo di eccitamento, infatti, risulterà prolungato, sebbene come già menzionato l’erezione richiederà più tempo a manifestarsi. Quanto invece al calo di desiderio, questo fenomeno non si verifica necessariamente in tutti i soggetti, e può inoltre essere influenzato da tanti altri fattori, tra cui quello psicologico e sociale.

Andropausa precoce: come affrontarla

L’andropausa precoce è causata dalla diminuzione dei livelli di testosterone negli uomini sotto i 50 anni d’età. Oltre ai problemi di fertilità, questa condizione può provocare problemi ossei come osteopenia e osteoporosi, responsabili della frequente rottura del femore negli anziani. Questa condizione può essere trattata con dei farmaci: una delle cure più diffuse è la terapia a base di ormoni maschili, la quale viene inoltre coadiuvata dall’utilizzo occasionale di Cialis o Viagra per migliorare l’erezione e combattere l’impotenza sessuale.

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