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Agoaspirato alla tiroide: come funziona e a cosa serve

L'agoaspirato alla tiroide è un esame diagnostico semplice e indolore: ecco cosa bisogna sapere e come prepararsi

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L’agoaspirato è una procedura diagnostica che serve per effettuare un prelievo, tramite ago, di alcune cellule del tessuto interessato e sottoporle alle analisi necessarie. Anche nota (in alcuni casi) come agobiopsia, questa metodica viene generalmente utilizzata sui noduli tiroidei (da non confondere con i linfonodi  del collo ingrossati) o mammari “sospetti”, al fine di accertarne la natura.

Devi sottoporti a un agoaspirato? Non ti preoccupare: si tratta di una procedura indolore e molto sicura, che viene effettuata senza ricovero e anestesia. Vediamola nel dettaglio.

Agoaspirato tiroideo: a cosa serve?

L’agoaspirato alla tiroide è una procedura di prelievo di materiale organico minimamente invasiva che, nella maggior parte dei casi, preleva cellule dai noduli della tiroide. Viene effettuata, di solito, per verificare la natura di cisti o noduli che si ingrossano in maniera sospetta e che possono provocare problemi alla tiroide stessa.

Come prepararsi all’agoaspirato

Il paziente che deve sottoporsi a questo esame diagnostico, di norma, deve attenersi a regole molto semplici:

  • Digiuno, qualora indicato dal medico, a partire dalla mezzanotte del giorno precedente;
  • Sospensione di eventuali terapie mediche, in accordo con il medico curante.

L’agoaspirato può essere eseguito, senza controindicazioni, anche sulla donna in gravidanza. Il paziente viene fatto stendere sul lettino in posizione rilassata e agevole al prelievo da parte del medico. Subito dopo l’esame, che complessivamente non dura più di 20 minuti al massimo, sarà possibile tornare subito a casa senza necessità di essere accompagnati.

Agoaspirato tiroideo: come si esegue?

L’agoaspirato è un esame citologico (e non istologico come la gastroscopia) che prevede il prelievo di alcune cellule contenute in un nodulo della tiroide. Esso viene effettuato con varie tecniche, ognuna delle quali prevede l’utilizzo di un ago sottile che può essere attaccato a una siringa o meno.

In base alla quantità del prelievo, l’esame dell’agoaspirato dura, di regola, pochi secondi e non è invasivo né doloroso. Di fatto, l’esame non richiede ricovero né anestesia locale o totale ed è una procedura molto semplice che viene effettuata in pochissimi minuti. Al bisogno, un medico che si ritrovi a effettuare un prelievo da noduli molto piccoli, potrebbe richiedere l’uso di una guida ecografica, riuscendo dunque a effettuare prelievi mirati anche quando l’area interessata non è visibile a occhio nudo.

Una volta effettuato l’esame, il paziente è libero di andare a casa. Quanto al tecnico di laboratorio, il materiale viene applicato su un vetrino o inserito in un contenitore ed esposto a centrifuga per verificare la salute delle cellule.

Risultati dell’agoaspirato

L’agoaspirato trova ampio utilizzo in campo oncologico. Viene effettuato dopo una TAC o una radiografia che hanno evidenziato lesioni tumorali, e serve per accertare la natura del tessuto.  L’agoaspirato è una tecnica semplice, sicura e, di regola, assolutamente indolore.

Effetti collaterali dell’agoaspirato tiroideo

L’agoaspirato tiroideo è una metodica semplice e a basso costo che viene eseguita in ambulatorio. Tipicamente, l’esame è privo di controindicazioni, ed è consigliabile quando i normali controlli di routine alla tiroide non bastano. In alcuni casi, dopo il prelievo può formarsi un piccolo ematoma nella zona interessata, il quale potrà essere ridotto di molto con la tempestiva applicazione di ghiaccio.

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