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10 cose da sapere sullo stent cardiaco

Lo stent cardiaco è un'operazione chirurgica che previene l'occlusione delle arterie e l'alto rischio d'infarto che ne deriva. Ecco come si svolge e tutto ciò che bisogna sapere

Dove mi curo

Uno stent cardiaco non è altro che un tubicino che viene utilizzato per “riparare” quelle arterie che, per diverse cause, si sono indebolite o sono ostruite.

Scopriamo in questa guida cos’è, come funziona e quali sono i rischi di uno stent coronarico.

Stent cardiaco: quando inserirlo nelle arterie?

Per diverse cause, è possibile che si debba ricorrere alla procedura che ripristina la corretta circolazione sanguigna delle arterie bloccate: l’angioplastica.

Durante questa operazione il chirurgo decide quanti stent possono essere sopportati dal paziente operato. Tutto ciò viene fatto per impedire che le arterie si ostruiscano nuovamente. Naturalmente la durata di uno stent coronarico è soggettiva.

Per evitare poi che l’arteria si laceri o incorra in complicazioni, uno stent viene inserito anche in quelle arterie che sono semplicemente deboli. Ciò di cui si ha più timore quando si incorre in un operazione del genere sono naturalmente i rischi che uno stent coronarico comporta.

Normalmente gli stent che vengono inseriti sono realizzati in rete metallica, ma grazie alle nuove tecnologie, è possibile optare per l’inserimento nelle arterie di uno stent coronarico riassorbibile. Grazie a questi speciali materiali riassorbili, con il passare del tempo, lo stent viene automaticamente assorbito dal tessuto organico con il quale si trova a contatto, riducendo i rischi e le paure di convivere con un corpo diverso dalla nostra natura.

Stile di vita dopo stent coronarico

Le aspettative di vita dopo uno stent coronarico sono sicuramente maggiori per chi soffre di questa patologia. È naturale che la riabilitazione necessita di trattamenti e cure nel tempo, ma non è nulla se confrontati alle complicanze e ai gravi problemi di salute che si potrebbe incorrere se si decidesse di non intervenire chirurgicamente. Naturalmente l’operazione chirurgica viene fatta in anestesia locale.

Durante l’operazione, il chirurgo non fa altro che infilare il catetere con un palloncino sgonfio nell’arteria femorale: gonfiando a questo punto il palloncino intorno al quale è posizionato lo stent, viene spinta contro le pareti la placca che ostruisce l’arteria, fino a che lo stent non trovi la sua posizione finale, facendo fluire nuovamente il sangue nel suo spazio originario.

Stent coronarico e fumo

Questa operazione chirurgica viene eseguita in presenza di malattie coronariche e per prevenire l’infarto. L’accumulo di placche con sostanze grasse all’interno delle arterie coronarie risultano essere un grave problema in quanto riducono l’afflusso del sangue e diminuiscono l’ossigeno che dovrebbe essere normalmente destinato al cuore. Le cause più comuni sono dovute alla pressione alta, al diabete, al colesterolo alto e al fumo.

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