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Vino rosato aumentano i consumi, perché piace così tanto?

Come mai il vino rosè è così di moda? Qui vedremo quali sono i motivi del successo del vino rosato e gli abbinamenti consigliati dai migliori sommelier.

Enoteche e vini

Il vino rosato è stato a lungo considerato la Cenerentola dei vini: essendo una “via di mezzo” fra il bianco e il rosso, non gli è stato dato il giusto spazio sulle tavole degli italiani. A far aumentare i consumi negli ultimi anni ci hanno pensato i giovani che, come testimoniato da una ricerca di Vinitaly del 2017, lo preferiscono nettamente ai bianchi e ai rossi per gli apertivi al bar e le apericene di tendenza.

Ecco che sono quindi venute alla luce le numerose potenzialità del rosè, che grazie al suo gusto leggero e alla sua grande versatilità può essere abbinato a tantissimi piatti, sia di carne che di pesce. In questo articolo vedremo quali sono i motivi del suo successo e gli abbinamenti consigliati dai migliori sommelier.

Perché il vino rosato piace così tanto

Uno dei motivi per cui il vino rosato piace così tanto è di sicuro la sua estrema versatilità. Se siete in difficoltà sul vino da servire a tavola, perché il rosso vi sembra troppo deciso e il bianco troppo leggero, allora il vino rosato è la scelta migliore che possiate fare. 

Il vino rosato contiene infatti un basso quantitativo di tannino, la sostanza che conferisce al vino rosso il suo gusto amarognolo, così inconfondibile, certo, ma non sempre apprezzato da tutti i commensali. Il vino rosato invece è gustoso e delicato insieme, vivace e fresco (viene infatti servito alla stessa temperatura dei bianchi), un po’ come la generazione di giovani che tanto lo adorano. Inoltre, non è necessario essere degli intenditori per poterne apprezzare le qualità e il sapore, il che amplia di certo la cerchia dei consumatori di vino rosato, per la gioia dei produttori italiani. 

Non dimentichiamo infine che i rosati non hanno una stagionalità, e possono essere quindi gustati tutto l’anno al meglio della loro forma.

Quando scegliere il vino rosato

Come abbiamo detto, la caratteristica principale del vino rosato è la sua grande versatilità. Si sposa infatti con moltissimi primi piatti, sia a base di carne e che a base di pesce, e anche con le carni bianche, in genere di difficile abbinamento. Vediamo insieme qual è la miglior bottiglia di vino rosato delle regioni italiane da stappare per ogni portata.

Per ciò che riguarda i primi a base di carne, specie se si tratta di lasagne o altri piatti a base di sughi, si consiglia un Sangiovese; per quelli di pesce invece si possono stappare diversi Chiaretti.

Il miglior vino rosato da abbinare ad un secondo di pesce – sempre rimanendo su quelli di produzione italiana – è il Cerasuolo, prodotto sulle colline abruzzesi e dal retrogusto di ciliegia. Per i secondi di carne invece, soprattutto sul quelle bianche servite con funghi e verdure, si preferisce un Rosato del Salento.

Per i dolci, il miglior vino rosato frizzante è senza subbio il Brachetto, che con i suoi aromi e la sua delicatezza si sposa alla perfezione con torte alla crema o al cioccolato.

Essendo il vino dei giovani, non poteva mancare l’abbinamento con la pizza; le migliori pizzerie gourmet consigliano, al posto della solita Coca Cola o della birra, una buona bottiglia di vino rosato frizzante.

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