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Tutto quello che devi sapere sulla Pasta di Gragnano

La pasta di Gragnano è sinonimo di tradizione e qualità. Scopri in questo articolo di PG Magazine l'origine e le caratteristiche di questa particolare pasta

Mangiare bene

Luogo di nascita ufficiale della pasta di Gragnano è stata Via Roma, nel comune di Gragnano, a metà del 1800. Qui si trovava il Premiato Pastificio Afeltra, un simbolo di qualità e tradizione, legato proprio alla produzione di questo alimento. Il clima mite e il giusto livello di umidità di Gragnano lo hanno reso il luogo ideale per la produzione della sua celeberrima pasta. Nella produzione della pasta di Gragnano vengono utilizzati grani duri italiani al 100%.

Un po’ di storia della pasta di Gragnano

La storia della pasta di Gragnano è antica e legata al clima della cittadina, adattissimo per l’essiccazione di questo alimento. I gragnanesi, che chiamano la pasta oro bianco, durante il XIX secolo arrivarono persino a modificare l’architettura di Gragnano, proprio per permettere al sole di raggiungere la pasta messa a essiccare, a ogni ora del giorno.

Nella prima fase di essiccazione si usano invece banconi in legno, posizionati all’esterno. Oltre al sole, nella produzione della pasta di Gragnano, gioca un ruolo importante anche l’acqua, quella che scende dai Monti Lattari, usata sia per azionare i mulini che per creare l’impasto della pasta.

Come si produce la pasta di Gragnano

Sole, acqua e grano, sono queste le 3 cose che servono per produrre la pasta di Gragnano. La semola utilizzata è quella di grano duro, essiccata a basse temperature e in tempi lunghi. Sono questi i segreti che permettono di ottenere una pasta elastica e che non si spezza durante la cottura. Per ottenere il suo tipico aspetto rugoso viene utilizzata la trafilatura in bronzo, che ne fa una pasta ideale per “trattenere” qualsiasi tipo di sugo. Da leccarsi i baffi solo al pensiero.

Le proprietà della pasta di Gragnano

Questo tipo di pasta, che ha ricevuto i riconoscimenti come PAT (prodotto agroalimentare tradizionale) e IGP (prodotto di indicazione geografica protetta), si colloca nel III gruppo alimentare degli alimenti, per la sua ricchezza di carboidrati e fibre.

Contiene anche, come fonti di calorie:

  • Proteine
  • Lipidi
  • Potassio, fosforo, ferro e magnesio, sono i sali minerali contenuti nella pasta tipica di Gragnano, mentre da un punto di vista vitaminico sono presenti vitamine del gruppo B, come la tiamina e la niacina. Non è invece presente colesterolo.

Ci sono casi in cui non è consigliata

La pasta di Gragnano è davvero buona e di qualità elevata, ma ci sono anche persone per le quali non ne è consigliato il consumo, o che dovrebbero mangiarla con moderazione. Contiene infatti glutine e proteine del grano, che non la rendono adatte ai celiaci o a chi soffre di intolleranze alimentari. Chi soffre di diabete mellito di tipo II, ipertrigliceridemia e sovrappeso dovrebbe assumerne piccole quantità. È invece perfetta a chi segue regimi alimentari particolari, come a esempio quelli vegetariani o vegani, ma anche legati a particolari credo religiosi.

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