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Dieta in menopausa: pro e contro dell'alimentazione vegetariana

Durante la menopausa è fondamentale curare l'alimentazione: la dieta vegetariana è buona idea, a patto di conoscerne rischi e benefici e agire di conseguenza

Mangiare bene

In menopausa l’alimentazione va curata con particolare attenzione. Se infatti lo stile di vita e il regime alimentare incidono sulla salute complessiva, dopo i 50 anni questo è un aspetto a cui prestare ancora più attenzione.

In questa fase della vita di una donna si verifica infatti un cambio di metabolismo, con la riduzione del fabbisogno energetico e l’incremento della richiesta di determinati nutrienti. Possono inoltre presentarsi alcuni disturbi che dipendono dal calo del livello di estrogeni e può anche presentarsi la necessità di dover perdere peso.

L’alimentazione durante la menopausa

La dieta in menopausa andrà quindi attentamente bilanciata, tenendo conto di questi cambiamenti, per evitare problemi come il rischio di sovrappeso o obesità, l’insorgenza di malattie cardiovascolari o di diabete, l’osteoporosi e tante altre complicazioni legate alla menopausa.

Dunque l’alimentazione in menopausa deve avere alcune caratteristiche fondamentali:

  • Evitare il sovrappeso, cercando di favorire un dimagrimento o il mantenimento del peso attuale.
  • Prevenire l’insorgenza dell’osteoporosi, con un apporto di calcio e di vitamina D adeguati ma anche riducendo il sodio e le bevande alcoliche.
  • Fare attenzione alle patologie metaboliche riducendo il consumo di grassi saturi e il colesterolo, ma anche incrementando i grassi insaturi.
  • Diminuire il consumo degli zuccheri, preferendo i carboidrati.
  • Scegliere le preparazioni dei cibi più semplici possibili: al vapore o lessati, alla griglia e al forno, evitando il più possibile l’utilizzo di grassi aggiuntivi.

La dieta vegetariana

Quella vegetariana è una dieta che in menopausa può apportare benefici. Sebbene infatti ci si possa nutrire in modo sano anche consumando carne, scegliere di eliminarla comporta alcuni vantaggi, soprattutto se all’eliminazione della carne corrisponde un incremento nel consumo di altri cibi come verdura, frutta e legumi.

Il vegetarianisimo più tradizionale è quello che comporta l’eliminazione di carne e derivati, nonché pesce, crostacei e molluschi, mentre consente il consumo di latte, di formaggi e di uova.

Vantaggi e svantaggi di una dieta vegetariana in menopausa

La dieta in menopausa può essere vegetariana, ma anch’essa ha pro e contro. Uno dei vantaggi principali è che viene considerata equilibrata, se si ha cura di sostituire le proteine animali con quelle vegetali contenute nei legumi e purché non si consumino uova e formaggi ogni giorno.

Il rischio principale è infatti proprio quello di eccedere con le proteine animali contenute in questi alimenti, andando incontro a possibili patologie come ipercolesterolemia e diabete. Altro rischio è quello che si finisce con il rinunciare ai benefici apportati dal pesce.

Anche per questi motivi è sempre opportuno chiedere il parere di un medico per impostare un regime alimentare il più corretto possibile, in modo che l’alimentazione in menopausa non sia affidata al caso e sia, eventualmente, accompagnata dall’utilizzo – se necessario – di integratori specifici.

Le varianti della dieta vegetariana

Se si vuole scegliere una dieta in menopausa che preveda l’eliminazione della carne vi sono poi anche alcune varianti:

Il latto-vegetarianisimo, che oltre alla carne a al pesce esclude anche il consumo delle uova, mentre consente quello dei latticini.
Il veganismo, che prevede l’esclusione di qualsiasi prodotto che abbia origine animale. Si tratta però di una dieta non bilanciata.
La macrobiotica. Essa prevede una divisione degli alimenti secondo i principi dello yin e dello yang, ma rischia di essere anch’essa squilibrata dal punto di vista nutrizionale.

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