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Allergia al tatuaggio: ecco come riconoscerla e curarla

Come curare un'allergia al tatuaggio? Come si manifesta e come è possibile curarla? Ecco tutto quello che devi sapere.

Tatuaggi e piercing

L’allergia al tatuaggio, secondo uno studio della Langone University di New York, colpisce circa il 10% delle persone, anche dopo anni essersi tatuate la pelle. Il come si manifesta lo andremo a descrivere in questo articolo, cercando di dare dei consigli riguardo alla cura del tatuaggio ed alla sua prevenzione.

Allergia al tatuaggio: a cosa è dovuta?

La causa principale di un’allergia al tatuaggio è un’infezione batterica. Questa, in particolare, può essere causata da una reazione allergica all’inchiostro, soprattutto da parte di quei colori chimici contenenti solfuro di mercurio (come il rosso) e solfuro di cadmio (come il giallo), oppure può essere dovuta al fatto di essere allergici ai guanti in lattice del tatuatore. Un’allergia può essere causata anche da una cattiva cura della propria pelle nei giorni immediatamente successivi al tatuaggio colorato o tinta unita, in quanto non sono state seguite le principali prescrizioni date dal tattoo-artist.

Un’altro motivo per cui un tatuaggio può causare allergia potrebbe essere l’uso di strumentazione non adeguatamente sterilizzata. Affidarsi a tatuatori molto convenienti potrebbe, infatti, essere rischioso: l’attenzione all’igiene e alle principali norme di sicurezza potrebbe essere minima. Inoltre, coloro che offrono tatuaggi a prezzi irrisori, il più delle volte, utilizzano colori di bassa qualità e molto scarsi.

L’insorgenza della reazione allergica, tuttavia, può non essere soltanto immediata o nei giorni successivi al tatuaggio, ma potrebbe verificarsi anche dopo anni dal trattamento.

Come si manifesta l’allergia a un tatuaggio?

Ecco, qui di seguito, come si manifesta l’allergia al tatuaggio. Tra le infezioni acute, ovvero quelle che si manifestano subito dopo il tatuaggio, segnaliamo le seguenti:

  • Impetigine, che crea pustole e vesciche, le quali si rompono e si trasformano in croste. Il batterio che ne è la causa principale è lo Staffilococco che, se non debellato, può portare a danni fisici molto gravi.
  • Dermatite, spesso causata dal batterio Pseudonomas che si infila tra i minuscoli fori presenti sulla pelle, in fase di trattamento o nei giorni successivi all’operazione. Questa problematica fisica si manifesta con una piega delle pelle arrossata e lucida.
  • Erisipela, malattia infettiva e contagiosa causata da Streptococchi e che si manifesta con zone caratterizzate da chiazze rosse e da gonfiore.
  • Tetano, una malattia della pelle acuta, potenzialmente letale, che sorge quando la ferita aperta viene contaminata dal batterio Clostridium Tetani. Dopo essere entrato all’interno del tatuaggio, questo batterio produce una neurotossina che può provocare spasmi muscolari. In genere, questa patologia non si dovrebbe manifestare se ci si è sottoposti al vaccino antitetanica.
  • Altre patologie gravi, tra le quali HIV ed epatite.

Tra le infezioni tardive, dopo anni dal tatuaggio, potrebbero presentarsi, invece, le seguenti reazioni allergiche:  orticaria, granulomi, vasculiti, necrosi, cancerizzazione, melanoma e molto altro.

Nel caso tu incorra in una di queste malattie della pelle causate dall’allergia al tatuaggio, ecco cosa devi fare.

Allergia da tatuaggio: come si cura?

Innanzitutto, prima di arrivare a conclusioni affrettate, è necessario aspettare qualche giorno per capire se sei affetto da un’allergia. È normale, infatti, che immediatamente dopo l’operazione (utilizziamo questo termine perché, quando si fa un tatuaggio equivale a farsi una mini-operazione chirurgica), si creino del gonfiore o delle macchie rosse.

Puoi capire se il tuo tatuaggio sta creando un’infezione alla pelle se dopo 3 giorni è ancora molto doloroso e manifesta una continua infiammazione, con un particolare arrossamento della pelle. Altri segnali di un’allergia al tatuaggio sono la presenza di pustole piene di pus, nonché l’aumento della temperatura corporea, la quale può portare a febbre molto alta.

In questi casi la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico curante o andare direttamente al pronto soccorso se l’infiammazione è insopportabile.

Dopodiché, una volta prescritte le cure antibiotiche, potresti dover applicare delle creme topiche: applicale con regolarità e tieni pulito il tatuaggio, lavandolo possibilmente due volte al giorno e non coprendolo completamente. La pelle, infatti, ha bisogno di aria fresca, così da evitare lo sviluppo dell’infezione.

 

L’importanza di rivolgersi ad un tatuatore specializzato è, quindi, fondamentale per prevenire il verificarsi dell’allergia al tatuaggio descritta in questo articolo. Se desideri fare un tatuaggio fai delle ricerche, informati, chiedi dei preventivi, presentati di persona, così da capire se il professionista ha tutte le carte in regola.

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