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Forfora nel gatto: da cosa dipende e come eliminarla

La forfora nel gatto si manifesta con prurito e secchezza della cute. Ma da cosa dipende e come è possibile contrastarla? Scopri tutto leggendo questo articolo

Toelettatura

La forfora nel gatto, al contrario di quello che pensano molte persone, non è solo un disturbo di tipo estetico, che va a compromettere la bellezza del pelo dell’animale, ma è da intendere come un campanello d’allarme che indica un vero e proprio malessere dell’amico felino. Ma quali sono le cause che stanno alla base di questo spiacevole fenomeno e quali i possibili rimedi?

La forfora si manifesta sotto forma di puntini bianchi, piccoli frammenti di pelle secca che, staccandosi dall’epidermide, rimangono intrappolati nel manto. Nella maggior parte dei casi, la forfora del gatto e il cambio pelo sono associati. Infatti, durante la muta estiva e invernale, la pelle dell’animale tende a seccarsi e ad esfoliarsi.

Tuttavia, tale problema può dipendere anche da un’alimentazione non equilibrata, caratterizzata da uno scarso apporto di vitamine e di Omega-3, e dall’obesità che impedisce all’animale di lavarsi in maniera adeguata. Infine, è bene sottolineare che la forfora può comparire anche a causa di dermatiti che possono dipendere, non solo da una dieta inadeguata, ma anche dallo stress e dagli acari, che causano pallini bianchi, proprio come la forfora, arrecando non pochi fastidi.

Pelo opaco: come contrastare questo problema?

Nonostante nella maggior parte dei casi la forfora sia solo un disturbo passeggero, è necessario cercare di curarla al meglio, in modo da evitare che il prurito arrechi eccessivo disturbo al gatto. Il percorso da intraprendere deve essere concordato con il veterinario di fiducia, in modo da evitare situazioni spiacevoli. Sicuramente, non è opportuno sottoporre l’animale a bagni frequenti o toelettatura settimanale, in quanto portano a seccare la cute.

Inoltre, è altamente sconsigliato l’impiego di prodotti pensati per l’uomo, come gli shampoo antiforfora. Nel caso in cui il disturbo sia stato determinato da una dermatite o dalla presenza di acari, è necessario rivolgersi a un professionista, il quale provvederà alla prescrizione di adeguati trattamenti farmacologici e vitamine specifiche per l’animale, che di frequente vengono applicati a livello topico.

Tuttavia è importante ricordare che spesso forfora e nodi del gatto sono associati. Per tanto è bene spazzolare il manto dell’animale regolarmente soprattutto nei gatti a pelo lungo come il gatto siberiano, così da eliminare anche i residui di pelle morta. Inoltre, è fondamentale assicurarsi di non far mai mancare all’amico peloso una ciotola di acqua fresca, in modo che possa idratarsi a dovere.

Sul fronte nutrizionale, invece, è indispensabile garantire un corretto apporto di vitamine e di acidi grassi, specialmente di Omega-3, attraverso l’introduzione del pesce. Infine, per i gatti in sovrappeso, è necessario stabilire una strategia con il veterinario, correggendo a dovere la dieta e aumentando l’attività fisica.

Come prevenire la forfora nel gatto?

Per tenere alla larga la temuta forfora nel gatto è necessario dedicare al proprio amico peloso tempo e attenzioni. In particolare è bene provvedere giornalmente allo spazzolamento del manto, in modo da eliminare il pelo in eccesso e la pelle morta: due elementi che, a lungo andare, possono causare la comparsa di tale disturbo.

Tuttavia, è fondamentale anche invogliare il gatto a muoversi, proponendogli giochi e passatempo stimolanti, ma anche aiutarlo a nutrirsi in maniera corretta, in modo da evitare l’aumento eccessivo del peso, ma soprattutto la carenza di alcuni elementi essenziali, come vitamine e acidi grassi. Quest’ultimi, all’occorrenza, possono essere forniti anche sotto forma di integratori, ma devono essere rigorosamente prescritti dal veterinario.

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