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Come curare i parassiti del gatto?

Se notate che il vostro gatto sia troppo nervoso o che abbia perso l'appetivo, è possibile che sia soggetto ad un'infestazione parassitaria. Ecco come curarlo

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I nostri adorati amici felini sono una vera e propria infusione di buon umore, per questo – quando appaiono giù di tono – non tardiamo a preoccuparci per le loro condizioni di salute.
Il loro malessere potrebbe essere dovuto alla presenza di parassiti del gatto: in questa guida potrai scoprire tutte le tipologie di parassiti, interni ed esterni, i sintomi, le cure e come prevenire il problema. Scopri di più!

Parassiti del gatto: sintomi

I sintomi della presenza dei parassiti nel gatto variano a seconda che l’infestazione parassitaria interna o esterna.
In caso di infestazione interna, il gatto affetto da parassiti inizierà a soffrire di vomito e diarrea più o meno grave. In caso di infestazione esterna potremo notare a livello cutaneo arrossamenti, perdita localizzata di pelo, croste, irritazioni e, nel peggiore dei casi, infezione.
In entrambi i casi, il senso di malessere condizionerà non poco l’umore, il comportamento e l’alimentazione del gatto: se inizia ad essere irritabile, nervoso, con poco appettito, non dedito al gioco ed eccessivamente impegnato nell’attività di auto-toelettatura quotidiana, allora c’è la possibilità che il nostro amico a quattro zampe sia affetto da un’infezione parassitaria.

Cosa sono i parassiti?

I parassiti (dal greco parásitos = commensale) sono organismi che trovano ospitalità e nutrimento a spese di un altro organismo, detto “ospitecreando a quest’ultimo un danno di natura biologica.
Nel caso specifico, i parassiti del gatto sono piccoli insetti che trovano presso il corpo del nostro animale domestico l’ambiente più confortevole alla propria proliferazione.

Parassiti esterni e interni

Ad essere più frequentemente colpiti dai parassiti sono i gatti domestici che vivono in uno stato di semilibertà e i gattini appena nati, che rischiano di contrarli dalla madre. I gatti che vivono in appartamento, invece, hanno una percentuale quasi nulla di contrarre infestazioni parassitarie.
Vediamo ora più nel dettaglio le tipologie di parassiti che possono infettare il nostro gatto.

Esterni:

Pulci: sono i parassiti più comuni. Hanno un tempo di incubazione che può variare da due settimane ad otto mesi. Una volta maturate, le uova si schiuderanno liberando sul mantello del gatto un numero elevatissimo di pulci che inizieranno a mordere la pelle causando insopportabile prurito.
Zecche: si nutrono di sangue, quindi morderanno la pelle del gatto fino ad insediarvisi al di sotto. Devono assolutamente essere rimosse manualmente con l’aiuto di una pinzetta, prestando attenzione a prelevare la totalità del corpo del parassita che altrimenti – lasciato in sede – provocherebbe infezioni e malattie potenzialmente letali.
Acari: non visibili ad occhio nudo, si annidano dove il pelo è meno folto, per esempio nei pressi delle orecchie del gatto, provocando prurito e irritazione.

Interni:

Vermi tondi: vengono generalmente contratti durante l’allattamento nei primissimi giorni di vita del gattino.
Giardia: viene contratta bevendo acqua contaminata, come quella facilmente trovabile in pozze di acqua stagnante.
Filaria: è trasmessa al gatto tramite le punture di zanzara. Le larve, giunte a maturazione, possono ostruire le arterie del gatto causandone anche il decesso.

Prevenzione e Cura

Per curare un’infestazione parassitaria interna, è necessario portare il gatto presso un veterinario che – valutando attentamente la specifica situazione – sarà in grado di somministrare la cura più adeguata.

Per debellare l’infestazione esterna, l’uso di prodotti antiparassitari è decisamente il metodo migliore: si tratta degli stessi prodotti utilizzati per condurre la profilassi antiparassitaria nei mesi primaverili ed estivi (pratica fortemente consigliata).

Pulci, zecche e acari possono – purtroppo – essere trasmissibili anche all’uomo. I parassiti possono tranquillamente migrare dal manto del gatto fino agli arredi di casa (tappeti, tende, divani) e da lì essere contratti dall’uomo.

Questo non deve creare allarmismo: basta procedere con le giuste cure sul nostro animale domestico e con una disinfezione profonda della casa per contrastare qualsiasi tipo di infestazione dovuta ai parassiti del gatto.

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