Il gioco del lotto: 90 numeri per sognare

gioco del lotto

Quando nasce il gioco del lotto?


Probabilmente derivante da giochi più antichi, il lotto ha una data di nascita ufficiale - o quantomeno ufficiosa - fissata per l'anno 1620. La prima città in cui si iniziò a giocarlo è Genova dove almeno inizialmente era legato alla nomina dei membri dei Serenissimi Collegi che avveniva attraverso un sorteggio tra 120 esponenti della nobiltà locale. Il popolo prese l’abitudine di scommettere su quali nomi sarebbero usciti, ma ben presto ai nomi si sostituirono i numeri (forse per aggirare i divieti che cercavano di impedire il gioco) che passarono da 120 a 90.
In poco più di un secolo, il gioco del lotto si diffonde in tutta Italia e fioriscono almanacchi e interpretazioni per prevedere l’uscita dei numeri tra i quali il più famoso è sicuramente la smorfia napoletana che trasforma i sogni in numeri da giocare.
Nel frattempo, le estrazioni passano da poche all’anno a una cadenza quindicinale già all’inizio dell’Ottocento, fino a raggiungere le tre ogni settimana attualmente in programma.

Come funzionano le estrazioni?


Il gioco del lotto si gioca tramite schedine che è possibile trovare nelle ricevitorie e nelle tabacchiere autorizzate a Torino come a Bologna o a Palermo. Le ruote sono passate dalle sei del 1863 alle undici attuali di cui dieci legate a città italiane (Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia) e una chiamata ruota nazionale, mentre la tradizionale estrazione manuale - che avveniva tramite un bambino bendato - è stata recentemente sostituita da pallottolieri automatizzati.
Ogni martedì, giovedì, e sabato alle ore 20 avvengono le estrazioni che permettono di conoscere i cinque numeri usciti per ogni ruota e che comparati con quelli giocati sulla schedina permettono di calcolare l’ammontare delle potenziali vincite anche in base alla quantità di numeri giocati (da uno fino a un massimo di dieci).

Quali sono i tipi di vincita?


Le vincite comprendono oltre ai tradizionali ambo, terno, quaterna e cinquina anche l’ambetto e l’estratto determinato, ovvero il numero estratto e la sua posizione nell’estrazione in una delle ruote. Il loro ammontare varia in base a quanti numeri vengono giocati (in questa pagina trovate la tabella dei premi per una giocata simbolica di 1 Euro) o al numero di ruote scelte.
Una cosa che ha un grande fascino per i giocatori occasionali o fissi che siano, sono i cosiddetti numeri ritardatari cioè quelli che non escono da parecchie settimane e il cui record risale al 34, che sulla ruota di Cagliari si è fatto attendere per 203 estrazioni. In realtà, però, ogni numero ha sempre la stessa probabilità di venire estratto quindi meglio non lasciarsi tentare e giocare comunque con moderazione.

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