La pizza: l’esempio di sana alimentazione che il mondo ci invidia

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Quante calorie ci sono in una pizza?


In questi ultimi anni, la pizza è passata spesso da piatto simbolo della nostra tradizione gastronomica a cibo spazzatura. Soprattutto a causa dell’abitudine di molti di consumarla troppe volte durante la settimana o di farcirla con troppi condimenti. Una normale margherita che troviamo in pizzeria, infatti, apporta tra le 600 e le 700 calorie (circa 270 per ogni 100 grammi di peso) con una netta prevalenza di carboidrati. I valori sono simili a quelli di un piatto di pasta con il pomodoro e proprio per questo motivo, perciò, molti nutrizionisti non la rimuovono dalla dieta, ma si limitano a ridurne il consumo.

La pizza, un cibo anticancro


Gli studi della Fondazione Umberto Veronesi hanno messo in evidenza il ruolo della pizza come simbolo dell’alimentazione mediterranea che il mondo ci invidia. Oltre all’equilibrato apporto di carboidrati, infatti, fondamentale è il ruolo del pomodoro che contiene licopene, considerato una sostanza estremamente  utile a prevenire i tumori grazie alla sua funzione antiossidante che protegge le cellule dai radicali liberi. Cotto e combinato con un filo d’olio di oliva, il licopene presente nella salsa aumenta di cinque volte rispetto ai pomodori crudi e diventa, inoltre, più facilmente assorbibile dal nostro corpo.

L’importanza degli ingredienti d’eccellenza


La tradizione della pizza napoletana prevede l’utilizzo di pomodoro possibilmente fresco, ma comunque sempre raccolto alla giusta maturazione, il cui colore rosso intenso è determinato proprio dalla presenza all’interno del licopene. La salsa, quindi, è fondamentale non solo per il gusto della pizza ma anche per l'apporto di sostanze nutritive al nostro organismo, così come lo è l'apporto di sostanze nutritive provenienti dall'olio d'oliva. A Pescara come a Parma, quindi, cercate le pizzerie che utilizzano prodotti di qualità come Trieste, storico locale del capoluogo abruzzese per cenare in riva al mare o i Tramonti particolarmente amata per l’utilizzo esclusivo di conserve artigianali e olio extravergine italiano.

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Il piatto che ha fatto la storia. Sebbene la pizza napoletana non abbia una data di nascita certa, viene già descritta nel Settecento in un trattato sui cibi popolari da Vincenzo Corrado, uno dei cuochi più famosi dell’epoca e grande conoscitore della cucina regionale partenopea.
varianti regionali pizza
Gli ingredienti della vera pizza. Acqua, farina, lievito e sale: gli ingredienti per la preparazione della pizza sono solo quattro, ma le varianti in cui è possibile declinarli sono tanti almeno quante sono le regioni italiane.