PagineGialle

Trova aziende e professionisti

Protesi all'anca: guida passo a passo all’intervento

ortopedia protesi anca
La protesi all’anca è un intervento chirurgico che permette di riprendere a muoversi più facilmente quando si verificano patologie come l’artrite del femore. Scopriamo in questa guida quali sono i tipi di intervento, le complicanze e la riabilitazione per la protesi all’anca…

Protesi all’anca: le tipologie di intervento

La protesi all’anca è un’articolazione artificiale che sostituisce del tutto o in parte quella originale e che viene utilizzata nei casi di artrite, ma anche in seguito a fratture della testa del femore. Se ad essere sostituita è solo una delle due parti - collo del femore o l’acetabolo - allora si parla di endoprotesi, ma nei casi più complicati è possibile ricorrere all’artroprotesi, sostituendo l’intera articolazione dell’anca.

La scelta della tipologia di intervento viene fatta dal chirurgo ortopedico che in alcuni casi potrà optare per protesi dell’anca con tecnica mini invasiva, che offrono il vantaggio di un minore impatto sui muscoli grazie a un taglio ridotto (meno di 8 cm.) e che permettono di preservare il collo femorale. L’intervento di protesi all’anca avviene con anestesia epidurale e nei giorni precedenti vengono eseguiti una serie completa di esami pre-operatori oltre alla visita anestesiologica e a un ecodoppler agli arti inferiori in caso di patologie vascolari.

L’intervento per l’impianto della protesi all’anca dura circa un’ora, mentre le protesi hanno una durata media compresa tra 15-20 anni.

Dopo l’intervento: la riabilitazione per ritornare a camminare


Al termine dell’intervento per l’inserimento della protesi all’anca inizia il percorso di riabilitazione che permetterà al paziente di tornare a camminare e di farlo nel modo giusto così da non vanificare l’operazione a causa di movimenti errati.

Al termine dei primi due giorni in cui è previsto riposo a letto per trovanre il giusto allineamento posturale - senza mai unire, incrociare o ruotare all’interno le gambe - si dà inizio al percorso riabilitativo vero e proprio. In questo modo il paziente potrà imparare la posizione seduta corretta - che non dovrà mai portare a una flessione dell’anca superiore ai 90° - prima di iniziare a camminare con deambulatore o stampelle.

Naturalmente, accanto alla normale fisioterapia sono in programma anche i necessari esami clinici per accertarsi che la protesi risponda bene, mentre il paziente è invogliato a muoversi sempre di più così da ritrovare stabilità e forza nei muscoli. La riabilitazione continua anche a casa, ma una volta lontani dalla supervisione di medici e infermieri evitate i movimenti bruschi o di riprendere da subito la vita di tutti i giorni poiché a seconda del tipo di intervento sono comunque necessari da 30 a 60 giorni per la guarigione.

Complicanze e consigli post operatori per la protesi all’anca


Sebbene l’operazione sia considerata ormai di routine esistono alcune complicanze legate soprattutto all’immobilizzazione a letto per lunghi periodi soprattutto i primi giorni. Tra queste ricordiamo le trombosi causate dalla possibile formazione di coaguli di sangue che potrebbero non solo ostruire il passaggio del sangue in una vena periferica, ma anche staccarsi e trasformandosi nella causa della temuta trombo embolia polmonare. Per ridurre il rischio vengono somministrati farmaci anti-coagulanti, ma è consigliato indossare delle calze antitrombo come quelle che è possibile acquistare in farmacia o nei negozi di articoli sanitari. Altra complicanza potenziale in seguito all’intervento sono le infezioni che possono verificarsi nei primi due mesi nella zona della protesi, ma che si presentano in poco meno dell’1% dei casi. L’ultimo problema è quello della lussazione della protesi all’anca, che esce dalla sua sede a causa di movimenti non corretti e che pur rara si manifesta soprattutto nei primi mesi quando i tessuti coinvolti nell’operazione stanno ancora guarendo.

Per evitarla - ma anche per semplificare il decorso post-operatorio - ecco alcuni consigli pratici per i pazienti che sono stati sottoposti all’operazione di protesi all’anca:
  • non chinarsi per raccogliere qualcosa mantenendo tese le ginocchia o chinarsi in avanti quando siete seduti;
  • mettete un cuscino tra le gambe mentre siete a letto ed evitate di dormire girati sul fianco operato;
  • non guidate per le prime sei settimane;
  • non sedetevi su poltrone con cuscini troppo molli e mantenete le gambe leggermente divaricate, alzandovi ogni 15 minuti;
  • fate la doccia seduti su uno sgabello;
  • attenzione a come fate le scale: con le stampelle salite portando in avanti l’arto sano e scendete portando in avanti quello operato;
  • evitate le attività che portano a flettere il busto in avanti e fate sempre gli esercizi di fisioterapia che vi sono stati assegnati;
  • prima dell’operazione togliete tappeti che possono farvi inciampare e se necessario createvi una zona per recuperare in cui non siano presenti troppi mobili e ostacoli
In questa pagina potete trovare altri consigli per il decorso post operatorio della protesi all’anca, ma non dimenticare di sottoporvi alle visite di controllo di un ortopedico esperto che a Milano come a Roma o a Palermo si occuperà di controllare che tutto stia procedendo nel modo giusto.

Ti potrebbe interessare anche

dolore cervicale
Cos’è la cervicale? Chiamato anche cervicalgia, il dolore cervicale si manifesta nella zona del collo per irradiarsi verso le spalle o, addirittura, raggiungere le braccia e le mani.
cura mal di schiena
Il termine mal di schiena forse è piuttosto vago e comprende numerose cause che provocano dolore, vediamo le principali e i rimedi per combatterle…. Quali tipi di mal di schiena esistono? Circa l’80% della popolazione soffre di mal di schiena almeno una volta nella vita.
alluce valgo
Una delle patologie del piede più diffuse è sicuramente l’alluce valgo che provoca una deformazione del primo dito che può essere molto dolorosa, ma che è possibile prevenire e curare in poche semplici mosse… .
lesioni ginocchio
Il ginocchio è un’articolazione molto sollecitata nel corso della giornata, tanto da essere la più complessa presente nel corpo umano. Ma, talvolta, i normali movimenti di flessione ed estensione possono essere compromessi da lesioni, vediamo le più importanti….
CATEGORIE CORRELATE
GUIDE E PERCORSI
Devi organizzare un viaggio, ma indeciso sulla meta? Mare, montagna o città d'arte?
EVENTI
Concerti, mostre, spettacoli, sagre e mercatini in programma