Dalla pet therapy un aiuto per gli anziani

pet therapy anziani

Cos’è la pet therapy?


La pet therapy è una terapia di supporto alle cure standard che si basa sul rapporto uomo-animale per aiutare il paziente ad affrontare un trattamento. La presenza di un animale stimola, infatti, l’attenzione aiutando al tempo stesso a ridurre i livelli di stress che possono essere dovuti a cure o eventi traumatici.
A promuoverla per primo fu lo psichiatra infantile Boris Levinson che all’inizio degli anni Sessanta intuì il legame tra la presenza del cane di un piccolo paziente durante la terapia e una migliore risposta ad essa da parte del bambino. Oggi sono molti gli animali che vengono impiegati nella pet therapy: cani, gatti e conigli sono le scelte più immediate viste le dimensioni più ridotte, ma ippoterapia e onoterapia hanno permesso di utilizzare rispettivamente cavalli e asini come supporto per la cura di patologie anche molto diverse tra loro.

La pet therapy per i pazienti anziani


A Firenze come in Veneto o a Messina case di cura e reparti ospedalieri propongono sempre più un percorso di pet therapy per i pazienti più anziani. Gli animali impiegati hanno seguito un vero e proprio percorso di formazione che permette loro, ad esempio, di lasciarsi accarezzare rimanendo calmi di fronte alla manipolazione da parte di soggetti che talvolta presentano deficit psichici.
I cani sono gli animali più utilizzati grazie alla loro spiccata propensione al contatto con l’uomo e se tra le razze più comuni troviamo labrador e golden retriver anche i meticci possono essere tranquillamente addestrati per la pet therapy.

I vantaggi per gli anziani


La pet therapy è un’occasione per raggiungere una sensazione di relax da parte dei pazienti anziani che spesso sono chiusi in se stessi o apatici nei confronti degli operatori sanitari che si prendono cura di loro.
Gli animali spezzano la routine in maniera imprevedibile attraverso il contatto o la semplice osservazione dei loro movimenti, ma al tempo sono rassicuranti anche grazie alla presenza di un conduttore professionista che li tiene sotto controllo.
Cani, gatti e conigli possono essere accarezzati e spazzolati mentre il paziente parla con loro senza timore di essere giudicato con il risultato di facilitare i rapporti anche con le altre persone oltre a rappresentare uno spunto di dialogo con gli altri anziani presenti.

Da Bologna a Taranto molte case di cura hanno iniziato a ospitare oltre ai pazienti anche i loro animali con aree dedicate e la consapevolezza che la presenza di un cane o di un gatto è un valore aggiunto che migliora le condizioni di vita degli anziani.

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