Cooperative di produzione lavoro e servizi

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Le cooperative di produzione e lavoro sono società costituite per svolgere in comune un’attività economica organizzata in impresa, utilizzando il lavoro dei soci; ne sono un esempio le cantine sociali. Le società cooperative si differenziano dalle società di capitali per il fine perseguito: mentre le società di capitali hanno un fine di lucro e di ripartizione dell’utile tra i soci, alle società cooperative ciò è precluso per la loro stessa natura.

Secondo la normativa in vigore, una società cooperativa è quella società che nasce con un fine mutualistico, vale a dire con lo scopo di fornire, prima di tutto agli stessi soci, i beni e i servizi che giustificano il motivo della sua costituzione, a condizioni più favorevoli rispetto a quelle offerte dal mercato; in questo modo è anche possibile aumentare la retribuzione per le prestazioni lavorative offerte dagli stessi soci.

Dunque, la distribuzione ai soci degli utili conseguiti è incompatibile con lo scopo mutualistico. La legge delega per la riforma del terzo settore (legge del 6 giugno 2016 n. 106) ha previsto l’acquisizione di diritto della qualifica di impresa sociale da parte delle cooperative e dei loro consorzi, con conseguente obbligo di redigere il bilancio per l'organizzazione che esercita l’impresa  e la  previsione di forme di remunerazione che assicurino la prevalente destinazione degli utili al conseguimento dell’oggetto sociale nei limiti massimi previsti per le cooperative a mutualità prevalente.

Cooperative di produzione lavoro e servizi nella tua città

Tipologie di cooperative

Le diverse società cooperative si differenziano tra loro a seconda delle finalità che la società intende perseguire.
Le forme più diffuse di cooperative sono:
  • le cooperative edilizie, che mirano alla costruzione di immobili per i soci, garantendo un coretto rapporto qualità/prezzo;
  • le cooperative agricole, legate ad attività di coltivazione della terra, alla raccolta, conservazione e trasformazione dei prodotti agricoli e all’allevamento di bestiame;
  • le cooperative sociali, che perseguono finalità solidaristiche nei confronti della collettività e del territorio di riferimento, anche in collaborazione con enti pubblici e privati;
  • le cooperative culturali, turistiche e sportive, che promuovono attività culturali, servizi turistici, attività legate allo sport e al tempo libero;
  • le cooperative di produzione e lavoro, che svolgono attività varie di produzione o di servizi dove i soci possono essere, nel contempo, lavoratori e imprenditori, con la possibilità di poter partecipare alle decisioni dell’impresa e avere la garanzia di un posto di lavoro e di un salario.
Le cooperative di produzione e lavoro operano prevalentemente nel settore dei trasporti, dell’edilizia, della ristorazione e delle pulizie. Si contraddistinguono per la peculiarità del socio lavoratore, dato che è composta da lavoratori, autonomi o subordinati, che si associano per fornire occasioni di lavoro ai membri dell’organizzazione.

Rapporto tra socio e cooperativa di produzione e lavoro

Tra il socio lavoratore e la cooperativa di produzione e lavoro si instaurano due distinti rapporti, uno di tipo associativo e l’altro di natura lavorativa. Ogni cooperativa è dotata di un regolamento interno, approvato dall’assemblea dei soci, che definisce le tipologie di contratto di lavoro da applicare ai soci lavoratori.

La Legge. n.142/2001 definisce soci lavoratori coloro i quali:
  • partecipano alla gestione dell’impresa e alla formazione degli organi sociali;
  • contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio di impresa, ai risultati economici e alle decisioni sulla loro destinazione;
  • mettono a disposizione le proprie abilità professionali in relazione al tipo e all’attività svolta.

Il rapporto associativo

Il rapporto associativo si instaura con l'adesione del socio alla cooperativa, che gli consente di acquisire specifici diritti e doveri

Tra i diritti acquisiti si possono menzionare quello di concorrere alla direzione e gestione dell'impresa, attraverso la partecipazione alla formazione degli organi sociali e quello di partecipare alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell'azienda.

Tra i doveri di un socio lavoratore si possono invece ricordare quello di contribuire alla formazione del capitale sociale e partecipare al rischio d'impresa, nonché quello di mettere a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell'attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.

Il rapporto di lavoro

Il socio che aderisce alla cooperativa instaura con essa anche un rapporto di lavoro, che può essere stipulato in forma subordinata, autonoma o parasubordinata. Anche da questo rapporto derivano in capo al socio diritto e doveri a seconda del tipo di contratto stipulato con la cooperativa stessa.
Il socio inquadrato come lavoratore subordinato può beneficiare di un regolare trattamento contrattuale e previdenziale, come ogni lavoratore dipendente, e, ai sensi dell’art. 2 comma 1 della legge 142/2001, nei suoi confronti trovano applicazione le disposizioni dello Statuto dei lavoratori, con esclusione dell’art. 18 della L. 300/70.

Nel caso in cui tra socio e cooperativa venga instaurato un rapporto di lavoro autonomo, al socio viene garantita la libertà di opinione, il diritto sindacale ed un trattamento economico adeguato, che non può essere inferiore ai compensi riconosciuti per prestazioni analoghe rese nella forma del lavoro autonomo.

Le cooperative di produzione e lavoro sono una risorsa utile per cogestire un'attività d'impresa, ripartendo responsabilità e rischi tra tutti i membri. Pagine Gialle fornisce una lista aggiornata di indirizzi divisi per località geografica.