Di ritorno dalla grande guerra, nonno Giuseppe apre l'attività di marmista cimiteriale poi, nel 1927, anche quella di pompe funebri: a quei tempi il carro funebre era trainato da cavalli. Nel 1957, subentra il figlio Tomaso, che acquista un'auto funebre usata e prosegue, in crescendo, lo sviluppo dell'azienda; nel 1962 compra una nuova auto americana che, nel 1977, sostituisce con un FIAT 132 blu. Nel settore cimiteriale, prosegue con il lapideo e piccole ristrutturazioni. Nel 1998, infine, Gio...
Di ritorno dalla grande guerra, nonno Giuseppe apre l'attività di marmista cimiteriale poi, nel 1927, anche quella di pompe funebri: a quei tempi il carro funebre era trainato da cavalli. Nel 1957, subentra il figlio Tomaso, che acquista un'auto funebre usata e prosegue, in crescendo, lo sviluppo dell'azienda; nel 1962 compra una nuova auto americana che, nel 1977, sostituisce con un FIAT 132 blu. Nel settore cimiteriale, prosegue con il lapideo e piccole ristrutturazioni. Nel 1998, infine, Giorgio Fenati, dopo 20 anni di collaborazione ed esperienza, subentra al padre Tomaso ed acquista un'auto funebre e un furgone Mercedes, assume del personale e, nel settore cimiteriale, mantiene il lapideo, le ristrutturazioni, incrementa l'attività costruendo edicole funerarie.
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