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la mediazione obbligatoria: cos'è e a quali controversie si applica?

usare mediazione obbligatoria

Come funziona la mediazione obbligatoria?


Al termine di un iter piuttosto travagliato, nel 2013, il Governo ha introdotto la mediazione civile obbligatoria. Si tratta di un percorso di negoziazione tra le parti in causa che vengono assistite da un terzo che ha il dovere di essere assolutamente imparziale nel suo tentativo di trovare una soluzione. Il mediatore, infatti, non ha alcun potere decisionale e non emette una sentenza o un giudizio e in caso di fallimento nel trovare un accordo, le parti potranno procedere con la normale azione civile.
Dal punto di vista della competenza territoriale, le parti possono servirsi di organismi di mediazione presenti esclusivamente nel luogo del giudice competente per un’eventuale causa futura.

Le controversie a cui di applica la mediazione


Il mediatore è competente per le seguenti controversie:
  • questioni condominiali;
  • diritti reali;
  • divisioni e successioni ereditarie;
  • patti di famiglia;
  • locazioni, comodato e affitto di aziende;
  • risarcimento di danni causati da responsabilità medica e sanitaria oppure da diffamazione a mezzo stampa;
  • controversie riguardanti contratti assicurativi, bancari e finanziari.

In tutti questi casi, è obbligatoria la presenza degli avvocati che a Torino come a Roma o a Salerno si occuperanno di affiancare le parti durante il percorso di mediazione. In caso di accordo raggiunto, si parla di mediazione facilitativa  e viene redatto un verbale a cui viene allegato il testo dell'accordo. L’intera procedura di mediazione non deve superare i tre mesi e può prevedere incontri del mediatore con entrambi i soggetti coinvolti o in separata sede.

La mediazione aggiudicativa


Se le parti non riescono ad arrivare a un accordo, il mediatore formula una proposta per la soluzione della controversia, che le parti sono libere di accettare o di rifiutare. In quest’ultimo caso, però, saranno possibili conseguenze dal punto di vista delle spese sostenute qualora il giudizio formulato al termine di una causa civile equivalga a quello proposto in precedenza dal mediatore. Per questa ragione la presenza di un avvocato - che da Firenze a Cagliari si occuperà di suggerire una soluzione in vista di un accordo - rappresenta una presenza importante al fianco di entrambe le parti e garantisce che l’accordo raggiunto non necessiti ulteriori passaggi per avere l’efficacia di titolo esecutivo.

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