A Bienno, antico borgo medioevale, la famiglia Morandini Gnaro, capite le radici storiche e di lavoro, in cui era cresciuta, fonda, nel 1964, una ditta individuale e il papà, Andrea, con maestria, sviluppa la lavorazione dei secchi in ferro, prezioso risultato ottenuto col maglio ad acqua. Negli anni '70 inizia la produzione di attrezzi edili e agricoli quali cambre, raspafango, distanziatori per armature, rete plastificata e la realizzazione, inoltre, di oggetti artigianali, come le tradiziona...
A Bienno, antico borgo medioevale, la famiglia Morandini Gnaro, capite le radici storiche e di lavoro, in cui era cresciuta, fonda, nel 1964, una ditta individuale e il papà, Andrea, con maestria, sviluppa la lavorazione dei secchi in ferro, prezioso risultato ottenuto col maglio ad acqua. Negli anni '70 inizia la produzione di attrezzi edili e agricoli quali cambre, raspafango, distanziatori per armature, rete plastificata e la realizzazione, inoltre, di oggetti artigianali, come le tradizionali padelle per castagne. Negli anni '80, i 3 fratelli Achille, Tomaso e Uberto realizzano la flora futuristica di Osvaldo Bot che conta 80 fiori di ferro lavorati a mano e laccati che, nel 1986, verranno esposti a Palazzo Grassi a Venezia. Gnaro è, anche, vendita, all'ingrosso e al dettaglio, di utensileria in genere e hobbistica.
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