La consulenza filosofica non deve essere confusa con le psicoterapie o con forme di consulenza psicologica. Essa non può e non si deve occupare di psicopatologia, e non può fare riferimento a nessun tipo di "strumento" per operare consulenza, sostegno, diagnosi o intervento di tipo psicologico, né tantomeno una "guarigione" o "crescita" nel consultante. Caratteristico della consulenza filosofica è il fatto che il consulente prende parte alla ricerca alla pari del consultante, ovvero egli stesso...
La consulenza filosofica non deve essere confusa con le psicoterapie o con forme di consulenza psicologica. Essa non può e non si deve occupare di psicopatologia, e non può fare riferimento a nessun tipo di "strumento" per operare consulenza, sostegno, diagnosi o intervento di tipo psicologico, né tantomeno una "guarigione" o "crescita" nel consultante. Caratteristico della consulenza filosofica è il fatto che il consulente prende parte alla ricerca alla pari del consultante, ovvero egli stesso, nel dialogo, mette alla prova le sue idee, le sue teorie, la sua visione del mondo e pertanto non ha nulla da "insegnare" al consultante, che si limita ad accompagnare nell'esplorazione della sua visione del mondo. Un dialogo filosofico si avvia dalla narrazione delle difficoltà del consultante ma non ha di mira risposte risolutive, bensì la ricerca di diverse modalità di pensare il mondo.
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